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Repubblica di San MarinoIl programma è pubblico, le firme arrivano in autunno

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Stabilità fiscale

Non chiediamo un paradiso fiscale. Chiediamo di sapere oggi quanto pagheremo tra cinque anni.

Il nostro impegno

16%

di IGR sulle imprese, dal primo anno di governo

Quando
Entro 12 mesi dal primo giorno di governo
Come potrete controllarci
La data in cui la misura entra in vigore, contata dal primo giorno di governo

Illustrazione della proposta «Stabilità fiscale»
  • 5misure concrete
  • 2tempi scritti
  • 3numeri con la loro fonte
  • 5punti da controllare
  • 4minuti di lettura

In 30 secondi

  1. Imprese al 16% di IGR dal primo anno di governo, un punto sotto il 17% di prima dell'aumento
  2. Poi cinque anni senza altre modifiche strutturali all'IGR
  3. Scaglioni adeguati all'inflazione e pensioni senza il tetto del 2,2%

Il problema

Perché ne parliamo

Provate a fare un piano a cinque anni. Una famiglia che valuta un mutuo, un artigiano che pensa al secondo furgone, un pensionato che si chiede quanto varrà l'assegno nel 2030: a tutti serve sapere quanto pagheranno. A San Marino è una domanda con una risposta instabile, e l'ultima riforma dell'IGR spiega perché. La prima versione è del giugno 2025. Mentre la legge era ancora in discussione, i sindacati CSdL, CDLS e USL hanno proclamato due scioperi generali, il 23 settembre e il 7 ottobre. Il testo è stato modificato strada facendo, il Consiglio Grande e Generale lo ha approvato il 5 novembre ed è diventato la Legge 12 novembre 2025 n. 141. Cinque mesi, due scioperi, un testo corretto in corsa: per chi paga, il fisco è un cantiere.

Dentro quella legge ci sono tre capitoli che riguardano chiunque faccia due conti.

Le imprese. L'aliquota sui redditi delle società, e su quelli d'impresa e di lavoro autonomo tassati separatamente, sale dal 17% al 18% per gli anni dal 2026 al 2030, «in via straordinaria e meramente transitoria». Le parole sono della legge, che destina il maggior gettito a investimenti infrastrutturali e alla riduzione del debito pubblico. A San Marino «transitorio» è l'aggettivo che fa più paura.

La SMaC. Prima della riforma, ricordano i sindacati, i lavoratori avevano 9.000 euro di deduzioni: una parte come no tax area, una parte legata alle spese tracciate. Ora c'è una detrazione che, sopra i redditi più bassi, spetta solo in proporzione a quanto si spende a San Marino con la SMaC: al massimo 1.900 euro, raggiunti con un imponibile di 42.500 euro, su una spesa che conta fino a 10.000 euro. Usare la carta resta facoltativo. Chi non traccia le spese, però, ottiene una detrazione minore o nulla. Solo i redditi più bassi hanno una quota che non richiede la SMaC: 752,40 euro fino a 8.360 euro di imponibile, poi sempre meno, fino a zero entro i 16.720.

I frontalieri. Secondo i sindacati, la prima versione li escludeva del tutto dalla no tax area e dalle agevolazioni SMaC, e il loro trattamento è stato tra i motivi di entrambi gli scioperi. Dopo le modifiche la detrazione SMaC spetta anche a loro. Restano però riservate ai residenti fiscali le detrazioni per familiari a carico, affitto e spese sanitarie, e il conteggio delle bollette di casa nella spesa SMaC. Parliamo di 8.939 frontalieri al 30 giugno 2026: il 37,8% dei lavoratori dipendenti.

Poi c'è l'inflazione, che lavora in silenzio. Dal 2023 al 2027 la rivalutazione delle pensioni è limitata da un tetto del 2,2% l'anno, fissato dall'articolo 19 della legge 157/2022. Nel 2023 l'inflazione a San Marino è stata del 5,9%. Secondo il sindacato pensionati FUPS-CSdL, che cita l'Ufficio di Statistica, per effetto di quel tetto le pensioni hanno perso in media il 16% di potere d'acquisto. Nessuno ha tagliato gli assegni: hanno perso valore un anno alla volta. Per gli scaglioni il meccanismo è simile. Se restano fermi mentre i prezzi salgono, un aumento che serve solo a inseguire il carovita può spostare una parte del reddito nello scaglione successivo. Si pagano più tasse senza essere più ricchi.

Le misure

Cosa proponiamo

5misure

5 misure. Ognuna dice che cosa cambia, con il suo numero e, dove c'è, il suo tempo.

  1. Un patto fiscale di legislatura. Approvate le correzioni di questa proposta (imprese al 16%, scaglioni agganciati all'inflazione, parità per i frontalieri), nessun'altra modifica strutturale all'IGR per cinque anni.

    Per 5 annida quando si applica
  2. Imprese al 16%. L'aliquota IGR sulle imprese scende al 16% dal primo anno di governo: un punto sotto il 17% di prima dell'aumento. Il 18% è troppo, e scendere al 16% serve a restituire alle imprese il punto in più che pagano dal 2026.

    Entro 12 mesidal primo giorno di governo
  3. Scaglioni che seguono i prezzi. Adeguamento automatico degli scaglioni all'inflazione, garantito senza eccezioni.

  4. Pensioni adeguate per legge. Togliere il tetto del 2,2% alla rivalutazione e garantire per legge l'adeguamento pieno all'inflazione.

  5. Parità per chi lavora qui e vive oltre confine. Parità di trattamento tra residenti e frontalieri sulla SMaC e sulle detrazioni, in coerenza con l'Accordo di associazione con l'Unione europea.

I tempi

Quando

A partire dal primo giorno di governo

  1. Entro 1 anno

    • IGR sulle imprese al 16%

Per quanto tempo vale

Questa misura non ha una scadenza: vale per un periodo, che comincia quando si applica.

  • per 5 anni

    Approvate le correzioni di questa proposta, nessun'altra modifica strutturale all'IGR

I tempi si contano dal primo giorno di governo: il giorno in cui avremo la responsabilità di governare.

L'obiezione

Ce lo diranno

La critica che ci aspettiamo

«Con quali soldi?»

In breveCon una spesa più efficiente, meno sprechi e più imprese che pagano. Non chiedendo altre tasse a chi le paga già.

La nostra risposta

È la domanda giusta, e va presa voce per voce. Il patto di legislatura non toglie un euro alle casse pubbliche: toglie l'incertezza. È una misura che funziona tanto meglio quanto meno la si tocca.

Scendere al 16% un costo ce l'ha. Ma non contraddice il patto, perché ne fa parte: prima si approvano le correzioni, cioè aliquota, scaglioni e parità per i frontalieri, poi per cinque anni niente altro di strutturale. E la legge stessa porta l'aliquota al 18% solo per gli anni dal 2026 al 2030, e lo chiama un aumento straordinario e transitorio. Il 17% era la regola, il 18% è un'eccezione con una fine scritta. Chiedere che non diventi permanente è prendere la legge in parola.

Perché allora un punto sotto il 17%, e non solo il ritorno a dov'eravamo? Perché dal 2026 le imprese pagano un punto in più, e aspettare la scadenza del 2030 non glielo restituisce. Scendere al 16% serve proprio a questo: rendere alle imprese il punto che hanno pagato in più. Quanto vale quel punto nei conti pubblici oggi non sappiamo dirlo con precisione, e lo scriviamo: è la domanda che lasciamo aperta in fondo a questa pagina.

Scaglioni e pensioni agganciati all'inflazione costano anch'essi, e si pagano come tutto il programma: con una spesa più efficiente, con meno sprechi, con un'economia più aperta e più imprese che pagano qui. Non chiedendo altre tasse a chi le paga già: il ceto medio sammarinese ha dato il suo contributo, e oltre.

C'è poi un conto che non compare in nessun bilancio: quello dell'incertezza. Un'impresa che non sa quanto pagherà rimanda l'investimento. Una famiglia che non sa quanto le resterà rimanda la spesa. In un Paese di trentaquattromila abitanti ogni decisione rimandata si vede. Cinque anni di noia fiscale sono la riforma più economica che si possa fare.

Non vi convince? Scriveteci

Nella vita di tutti i giorni

Cosa cambia per voi

  • Se avete un'impresa

    l'aliquota IGR sulle imprese scende al 16% dal primo anno di governo, e poi per cinque anni nessun'altra modifica strutturale all'IGR

  • Se avete una busta paga

    gli scaglioni si adeguano all'inflazione in automatico, senza eccezioni

  • Se siete in pensione

    il tetto del 2,2% alla rivalutazione sparisce e l'adeguamento pieno all'inflazione diventa legge

  • Se lavorate qui e vivete oltre confine

    SMaC e detrazioni con lo stesso trattamento dei residenti

Il nostro impegno

Come potrete rinfacciarcelo

A fine legislatura potrete dire che l'abbiamo mantenuta se:

  1. Approvate le correzioni di questa proposta, per cinque anni l'IGR non ha subito altre modifiche strutturali
  2. L'aliquota IGR sulle imprese è scesa al 16% nel primo anno di governo
  3. Gli scaglioni dell'IGR si adeguano all'inflazione in modo automatico e senza eccezioni
  4. Il tetto del 2,2% alla rivalutazione delle pensioni è stato tolto e l'adeguamento pieno all'inflazione è scritto in una legge
  5. Residenti e frontalieri hanno lo stesso trattamento sulla SMaC e sulle detrazioni

Chi firmerà, firmerà qui sotto.Le firme arrivano in autunno.

5 punti pubblici, scritti prima del voto

8 documenti

Le fonti

  1. 1 Legge 12 novembre 2025 n. 141, riforma dell'IGR (art. 16, art. 54 e allegato E) consigliograndeegenerale.smconsultata il 17 settembre 2026
  2. 2 San Marino RTV, il secondo sciopero generale contro la riforma IGR (7 ottobre 2025) sanmarinortv.smconsultata il 17 settembre 2026
  3. 3 San Marino RTV, comunicato del direttivo FUPS-CSdL (30 luglio 2025) sanmarinortv.smconsultata il 17 settembre 2026
  4. 4 Legge 29 novembre 2022 n. 157, art. 19 (limite temporaneo alla rivalutazione delle pensioni) consigliograndeegenerale.smconsultata il 17 settembre 2026
  5. 5 San Marino RTV, l'inflazione del 2023 a San Marino sanmarinortv.smconsultata il 17 settembre 2026
  6. 6 Ufficio Statistica, Bollettino del II trimestre 2026 (comunicato su San Marino RTV, 20 agosto 2026) sanmarinortv.smconsultata il 17 settembre 2026
  7. 7 USL, comunicato sulle modifiche alla riforma IGR (30 ottobre 2025) usl.smconsultata il 17 settembre 2026
  8. 8 Libertas, i sindacati sulla prima versione della riforma IGR (10 giugno 2025) libertas.smconsultata il 17 settembre 2026
Immagine della proposta «Stabilità fiscale»: Il 18% è troppo: imprese al 16% dal primo anno di governo. Poi cinque anni di IGR stabile.

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Fatela girare. Dietro l'immagine c'è la proposta intera.

«Il 18% è troppo: imprese al 16% dal primo anno di governo. Poi cinque anni di IGR stabile.»

La card è pronta per le storie e per i messaggi. Il link porta a questa pagina, con le misure, i tempi e le fonti.

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Correggeteci

Vi sembra che qualcosa non torni?

Se una misura non regge, se manca un dato o se il problema è diverso da come lo raccontiamo, scriveteci. Le correzioni accolte si vedono nella pagina «Cosa abbiamo aggiornato», con la data.

  1. Leggiamo quello che ci scrivete.
  2. Se regge, la proposta cambia.
  3. La modifica si vede in Cosa abbiamo aggiornato, con la data.
Cosa ci mandate

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