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Repubblica di San MarinoIl programma è pubblico, le firme arrivano in autunno

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Accordo UE: sì, ma con il popolo informato

L'Accordo con l'Europa è una grande opportunità. Va completato. Ma va anche spiegato.

Il nostro impegno

1 referendum

consultivo, per dare all'Accordo un mandato esplicito

Quando
Entro la fine della legislatura
Come potrete controllarci
L'atto approvato e pubblicato

Illustrazione della proposta «Accordo UE»
  • 4misure concrete
  • 3numeri con la loro fonte
  • 4punti da controllare
  • 3minuti di lettura

In 30 secondi

  1. Una campagna pubblica sull'Accordo, settore per settore, in linguaggio comprensibile
  2. Un calendario pubblico delle direttive da recepire, con i tempi
  3. Un referendum consultivo: non per bloccare l'Accordo, per dargli un mandato esplicito dei cittadini

Il problema

Perché ne parliamo

Per noi l'Accordo di associazione tra Unione europea, Andorra e San Marino è la scelta economica più importante che la Repubblica ha davanti. I negoziati si sono aperti nel 2015, sulla base di un mandato del Consiglio dell'UE del dicembre 2014, e si sono chiusi nel dicembre 2023. Il 16 luglio 2026 il Consiglio ha autorizzato la firma e l'applicazione provvisoria. La firma è prevista per il 19 ottobre 2026. Al 17 settembre 2026 l'Accordo non è ancora firmato.

Dopo la firma, il cammino continua. Serve il consenso del Parlamento europeo, che finora ha votato soltanto una risoluzione interlocutoria, l'11 febbraio 2026. Serve la ratifica del Consiglio Grande e Generale. E, trattandosi di un accordo misto, che tocca anche materie rimaste ai singoli Stati, servono anche le ratifiche degli Stati membri. Secondo il governo sammarinese, l'applicazione provvisoria arriverà nei primi mesi del 2027. Se leggendo queste righe vi siete persi, non è colpa vostra: è esattamente il motivo di questa proposta.

Del resto, con l'Europa firmare è il primo passo, non l'ultimo. L'accordo di cooperazione e di unione doganale è stato firmato a Bruxelles il 16 dicembre 1991. L'unione doganale si è applicata dal 1° dicembre 1992, grazie a un accordo interinale. L'accordo completo è in vigore dal 1° aprile 2002: tra la firma e l'accordo pieno sono passati più di dieci anni.

Il nodo, però, è un altro. Provate a chiedere a un'impresa di trenta dipendenti, a un professionista con clienti nell'Unione, a chi lavora in banca, a uno degli 8.939 frontalieri che lavorano qui, cosa cambierà con l'Accordo. Scommettiamo che la risposta più frequente sarà onesta e disarmante: non lo so. Per anni l'Accordo è stato materia da addetti ai lavori. Si possono fare scelte storiche al posto dei cittadini. Poi, però, non ci si può lamentare se i cittadini non le difendono.

E già oggi le regole europee non valgono qui tutte allo stesso modo. Un esempio concreto: il tetto europeo alle commissioni interbancarie sulle carte si applica solo quando entrambi i prestatori di pagamento sono nell'Unione, e non è tra le norme che San Marino deve recepire con l'Accordo monetario. L'esercente che pensa «l'Europa ha messo un tetto, quindi vale anche per me» rischia una sorpresa. Moltiplicate questo dubbio per ogni settore toccato dall'Accordo, e avrete la ragione di ognuna delle misure qui sotto.

Le misure

Cosa proponiamo

4misure

4 misure. Ognuna dice che cosa cambia, con il suo numero.

  1. Una campagna pubblica, settore per settore. Materiali in linguaggio comprensibile, che rispondano a domande vere: cosa cambia per chi produce e vende in Italia, per chi assume, per un professionista con clienti nell'Unione, per un frontaliere, per chi lavora in banca. Non convegni per specialisti: spiegazioni che si leggono senza un avvocato accanto.

  2. Un calendario pubblico delle direttive da recepire. Quali norme europee arrivano, in che ordine e con quali tempi. Un'impresa che conosce la data si prepara. Una che la scopre a cose fatte la subisce.

  3. Tavoli di settore con imprese, lavoratori e professionisti. Chi dovrà applicare le nuove regole le legge prima, e segnala dove fanno attrito finché c'è ancora tempo per sistemare l'applicazione.

  4. Un referendum consultivo sull'Accordo. Non per bloccarlo: per dargli un mandato esplicito. Le scelte storiche si prendono con i cittadini, non al posto loro.

    1 referendum

I tempi

Quando

Firma prevista per il 19 ottobre 2026 (Consiglio dell'UE, 16 luglio 2026).

A partire dal primo giorno di governo

  1. Entro fine legislatura

    • L'impegno principale Un referendum consultivo sull'Accordo

I tempi si contano dal primo giorno di governo: il giorno in cui avremo la responsabilità di governare.

L'obiezione

Ce lo diranno

La critica che ci aspettiamo

«Il referendum è un modo elegante per far saltare l'Accordo.»

In breveÈ consultivo, e noi siamo favorevoli all'Accordo. Proprio per questo vogliamo che abbia un mandato esplicito dei cittadini.

La nostra risposta

No, e la parola che conta è «consultivo». Siamo a favore dell'Accordo e lo scriviamo senza giri di parole. Un piccolo Stato che lavora ogni giorno con il mercato europeo, senza farne parte a pieno titolo, accumula attriti quotidiani. Chi prova a incassare online lo sa: Stripe, per esempio, non è disponibile per le imprese con sede a San Marino. L'Accordo da solo non cancella ogni attrito, ma per noi è la cornice giusta per affrontarli.

Proprio perché siamo a favore, vogliamo che l'Accordo poggi su un mandato esplicito. Un trattato vissuto come «una cosa decisa altrove», alla prima difficoltà, non lo difende nessuno. E qualche difficoltà arriverà: recepire regole nuove costa fatica a chi le deve applicare, e quella fatica si regge meglio se si è scelto di farla.

Se il timore è che i cittadini lo boccino, secondo noi il problema non è il referendum. È che una trattativa cominciata nel 2015 va accompagnata da una spiegazione all'altezza, e finora non lo è stata abbastanza. Un accordo che si ha paura di spiegare è un accordo fragile, per quanto sia buono nel merito.

E se al momento del voto l'Accordo fosse già in applicazione? Il mandato servirebbe lo stesso. L'Accordo non si esaurisce con la firma: ratifiche, direttive da recepire e tavoli di settore chiederanno tempo, e ogni passo avrà bisogno di qualcuno che lo sostenga. Noi pensiamo che sia un buon accordo. Per questo pensiamo che regga la domanda.

Non vi convince? Scriveteci

Nella vita di tutti i giorni

Cosa cambia per voi

  • Se avete un'impresa

    sapete in anticipo quali direttive europee arrivano e con quali tempi, e avete un tavolo di settore dove dire cosa non funziona

  • Se siete professionisti

    trovate spiegato in linguaggio comprensibile cosa cambia per il vostro settore, e avete un posto ai tavoli di settore

  • Se lavorate a San Marino, da residenti o da frontalieri

    i lavoratori siedono ai tavoli di settore sull'Accordo, accanto a imprese e professionisti

  • Se siete elettori sammarinesi

    vi viene chiesto un parere esplicito sull'Accordo, con un referendum consultivo

Il nostro impegno

Come potrete rinfacciarcelo

A fine legislatura potrete dire che l'abbiamo mantenuta se:

  1. Una campagna pubblica sull'Accordo è stata svolta settore per settore, in linguaggio comprensibile
  2. Il calendario delle direttive da recepire, con i tempi, è pubblico
  3. I tavoli di settore con imprese, lavoratori e professionisti sono stati convocati
  4. Si è tenuto un referendum consultivo sull'Accordo

Chi firmerà, firmerà qui sotto.Le firme arrivano in autunno.

4 punti pubblici, scritti prima del voto

8 documenti

Le fonti

  1. 1 Consiglio dell'Unione europea, via libera all'accordo con Andorra e San Marino (16 luglio 2026) consilium.europa.euconsultata il 17 settembre 2026
  2. 2 Parlamento europeo, relazione interlocutoria sulla conclusione dell'accordo (votata in plenaria l'11 febbraio 2026) europarl.europa.euconsultata il 17 settembre 2026
  3. 3 Accordo UE, la firma il 19 ottobre (San Marino RTV, 16 settembre 2026) sanmarinortv.smconsultata il 17 settembre 2026
  4. 4 Accordo di cooperazione e di unione doganale tra la Comunità economica europea e San Marino (EUR-Lex) eur-lex.europa.euconsultata il 17 settembre 2026
  5. 5 Regolamento (UE) 2015/751 sulle commissioni interbancarie per le operazioni di pagamento basate su carta (EUR-Lex) eur-lex.europa.euconsultata il 17 settembre 2026
  6. 6 Stripe, elenco dei Paesi supportati stripe.comconsultata il 17 settembre 2026
  7. 7 Ufficio Statistica, Bollettino di statistica del II trimestre 2026 (comunicato su San Marino RTV) sanmarinortv.smconsultata il 17 settembre 2026
  8. 8 Accordo interinale di commercio e di unione doganale tra la Comunità economica europea e San Marino (EUR-Lex) eur-lex.europa.euconsultata il 17 settembre 2026
Immagine della proposta «Accordo UE»: Siamo a favore dell'Accordo UE. Per questo chiediamo un referendum consultivo.

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«Siamo a favore dell'Accordo UE. Per questo chiediamo un referendum consultivo.»

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