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Repubblica di San MarinoIl programma è pubblico, le firme arrivano in autunno

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Risparmi tutelati, banche che funzionano

Lo Stato-paracadute è finito. Le banche tornino a fare le banche, non a sopravvivere grazie ai contribuenti.

Il nostro impegno

50 mln €

oltre questa soglia un salvataggio lo decide il Consiglio a maggioranza qualificata

Quando
Entro la fine della legislatura
Come potrete controllarci
Il limite scritto nella legge

Illustrazione della proposta «Risparmi e banche»
  • 5misure concrete
  • 2numeri con la loro fonte
  • 5punti da controllare
  • 3minuti di lettura

In 30 secondi

  1. Oltre 50 milioni un salvataggio lo decide il Consiglio a maggioranza qualificata
  2. Una commissione d'inchiesta permanente sulle crisi aperte, con gli atti pubblici
  3. Vigilanza più autonoma e commissioni sulle carte più basse

Il problema

Perché ne parliamo

Tre crisi bancarie in quindici anni. Per raccontarle bastano i fatti istituzionali, in ordine. Nel bilancio 2016, approvato nel 2017, la Cassa di Risparmio ha registrato una perdita di circa 534 milioni di euro, spalmata per legge su venticinque anni. Nel giugno 2017 la Banca Centrale ha posto in liquidazione coatta amministrativa Asset Banca, che era già commissariata, e con il decreto-legge 10 luglio 2017 n. 80 attivi e passivi sono passati in blocco alla Cassa di Risparmio. Nel gennaio 2019 Banca CIS è stata posta in amministrazione straordinaria. Dal 22 luglio 2019 è stata sottoposta a risoluzione, in base alla legge 14 giugno 2019 n. 102, e ha preso il nome di Banca Nazionale Sammarinese.

Qui non si giudicano persone: si guarda il meccanismo. In tutti e tre i casi la risposta è arrivata con un decreto o con una legge, a crisi già aperta. Il conto, intanto, non sparisce: si sposta avanti nel tempo, e una perdita ripartita su venticinque anni resta nei conti della banca per un quarto di secolo. La domanda politica è una sola: perché i controlli arrivano dopo?

Sulla vigilanza qualcosa si muove, e va riconosciuto. Nel 2025 la Banca Centrale e la Banca d'Italia hanno concordato un programma di cooperazione tecnica, e da febbraio 2026 esperti della Banca d'Italia formano il personale di vigilanza sammarinese. Resta il passo formale: tra le due istituzioni non risulta firmato un memorandum d'intesa sulla cooperazione nella vigilanza, e San Marino non compare nell'elenco ufficiale della Banca d'Italia dei memorandum con le autorità dei Paesi terzi, aggiornato a settembre 2024. Arrivare alla firma entro sei mesi è una delle misure di Aprire al mondo.

Poi c'è la banca di tutti i giorni, quella del POS sul bancone. Nel 2019 e nel 2020 gli esercenti e la loro associazione di categoria hanno denunciato aumenti delle commissioni sulle carte di circa il 300%. Il tetto europeo alle commissioni interbancarie vale solo quando i due intermediari del pagamento, quello di chi paga e quello di chi incassa, sono entrambi nell'Unione, e non è tra le norme che San Marino deve recepire con l'Accordo monetario. Il risultato è semplice: quel tetto gli esercenti sammarinesi non li copre.

Infine, c'è una data. L'Accordo di associazione con l'Unione europea è stato negoziato dal 2015 e chiuso nel dicembre 2023. Il 16 luglio 2026 il Consiglio dell'UE ha autorizzato la firma, prevista per il 19 ottobre 2026. Poi servono il consenso del Parlamento europeo e le ratifiche. Le regole con cui aprire la piazza bancaria agli operatori europei conviene scriverle adesso, non a cose fatte.

Le misure

Cosa proponiamo

5misure

5 misure, divise in 2 gruppi. Ognuna dice che cosa cambia, con il suo numero.

Salvataggi e controlli3 misure

  1. Un limite politico ai salvataggi. Ogni intervento dello Stato a favore di una banca sopra i 50 milioni di euro richiede l'approvazione del Consiglio Grande e Generale a maggioranza qualificata. Oltre quella cifra la maggioranza semplice non basta.

    50 mln €
  2. Una commissione d'inchiesta permanente. Indipendente, su tutte le crisi bancarie ancora aperte, con pieno accesso pubblico agli atti.

  3. Una vigilanza più autonoma. Riforma delle regole che governano la Banca Centrale, verso una vigilanza più autonoma e più tecnica.

Per chi usa la banca ogni giorno2 misure

  1. Porte aperte, con regole. Apertura strutturata agli operatori bancari europei dopo l'Accordo di associazione. Non per svendere: per modernizzare.

  2. Commissioni sulle carte più basse. Riduzione obbligatoria delle commissioni POS attraverso accordi con i circuiti internazionali.

I tempi

Quando

A partire dal primo giorno di governo

  1. Entro fine legislatura

    • L'impegno principale Sopra i 50 milioni decide il Consiglio

I tempi si contano dal primo giorno di governo: il giorno in cui avremo la responsabilità di governare.

L'obiezione

Ce lo diranno

La critica che ci aspettiamo

«Aprire alle banche europee significa svendere le nostre.»

In breveNessuna misura vende una banca. Più operatori vuol dire più concorrenza. E sopra i 50 milioni un salvataggio richiede la maggioranza qualificata del Consiglio.

La nostra risposta

Nessuna di queste misure vende una banca o ne cede il controllo. Aprire in modo strutturato significa scrivere prima le regole con cui un operatore europeo può lavorare a San Marino, invece di scoprirle caso per caso. Una piazza piccola è più solida quando non dipende da pochi operatori, e i prezzi si muovono quando c'è qualcuno con cui confrontarli. Le commissioni sulle carte sono l'esempio più vicino: gli esercenti le pagano ogni giorno, e oggi il tetto europeo non li protegge.

La domanda vera è un'altra: chi paga quando una banca va male. Un sistema in cui i guadagni restano privati e le perdite diventano pubbliche non è un mercato. È un'assicurazione che la banca non paga: il premio lo versano i contribuenti.

Il limite dei 50 milioni non vieta di intervenire. Stabilisce come si decide: oltre quella soglia serve una maggioranza qualificata del Consiglio, con un voto in aula. Per chi ha i risparmi in banca è una garanzia in più, non in meno: una scelta sostenuta da una maggioranza larga regge meglio nel tempo.

Non siamo lobbisti di nessuno, nemmeno delle banche. È scritto nel manifesto, ed è il motivo di questa proposta.

Non vi convince? Scriveteci

Nella vita di tutti i giorni

Cosa cambia per voi

  • Se pagate le tasse qui

    nessun intervento dello Stato sopra i 50 milioni a favore di una banca passa senza una maggioranza qualificata del Consiglio

  • Se volete sapere com'è andata

    gli atti della commissione d'inchiesta sulle crisi bancarie ancora aperte sono pubblici

  • Se avete i risparmi in banca

    la vigilanza diventa più autonoma e più tecnica

  • Se cercate un conto o un mutuo

    dopo l'Accordo di associazione il mercato si apre in modo strutturato anche agli operatori bancari europei

  • Se avete un negozio o un distributore

    le commissioni sulle carte si riducono, con accordi con i circuiti internazionali

Il nostro impegno

Come potrete rinfacciarcelo

A fine legislatura potrete dire che l'abbiamo mantenuta se:

  1. Una legge richiede l'approvazione del Consiglio a maggioranza qualificata per ogni intervento dello Stato sopra i 50 milioni a favore di una banca
  2. Una commissione d'inchiesta indipendente e permanente lavora su tutte le crisi bancarie ancora aperte, con pieno accesso pubblico agli atti
  3. Le regole che governano la Banca Centrale sono state riformate verso una vigilanza più autonoma e tecnica
  4. Esiste un percorso strutturato che apre il mercato sammarinese agli operatori bancari europei
  5. Le commissioni sulle carte pagate dai negozi sono state ridotte con accordi con i circuiti internazionali

Chi firmerà, firmerà qui sotto.Le firme arrivano in autunno.

5 punti pubblici, scritti prima del voto

13 documenti

Le fonti

  1. 1 Fondo monetario internazionale, rapporto sulla consultazione Article IV 2018 con San Marino: la perdita 2016 della Cassa di Risparmio elibrary.imf.orgconsultata il 17 settembre 2026
  2. 2 il Resto del Carlino, la liquidazione coatta amministrativa di Asset Banca (13 giugno 2017) ilrestodelcarlino.itconsultata il 17 settembre 2026
  3. 3 Consiglio Grande e Generale, decreto-legge 10 luglio 2017 n. 80 consigliograndeegenerale.smconsultata il 17 settembre 2026
  4. 4 Società di gestione degli attivi ex Banca Nazionale Sammarinese, la risoluzione di Banca CIS del 22 luglio 2019 bns.smconsultata il 17 settembre 2026
  5. 5 San Marino RTV, comunicato del commissario di Banca CIS sull'avvio della risoluzione (20 luglio 2019) sanmarinortv.smconsultata il 17 settembre 2026
  6. 6 Banca d'Italia, elenco dei memorandum d'intesa con autorità di Paesi terzi bancaditalia.itconsultata il 17 settembre 2026
  7. 7 Banca Centrale della Repubblica di San Marino, avvio della cooperazione tecnica sulla vigilanza con la Banca d'Italia bcsm.smconsultata il 17 settembre 2026
  8. 8 San Marino RTV, le commissioni sulle carte a carico degli esercenti (13 febbraio 2019) sanmarinortv.smconsultata il 17 settembre 2026
  9. 9 GiornaleSM, nota dell'associazione dei commercianti sulle commissioni delle carte (5 febbraio 2020) giornalesm.comconsultata il 17 settembre 2026
  10. 10 Regolamento (UE) 2015/751 sulle commissioni interbancarie, art. 1 eur-lex.europa.euconsultata il 17 settembre 2026
  11. 11 Consiglio dell'Unione europea, via libera all'Accordo con Andorra e San Marino (16 luglio 2026) consilium.europa.euconsultata il 17 settembre 2026
  12. 12 San Marino RTV, «Accordo UE, la firma il 19 ottobre» (16 settembre 2026) sanmarinortv.smconsultata il 17 settembre 2026
  13. 13 L'Espresso, 25 marzo 2021: la perdita 2016 della Cassa di Risparmio ripartita per legge su venticinque anni lespresso.itconsultata il 17 settembre 2026
Immagine della proposta «Risparmi e banche»: Oltre 50 milioni, salvare una banca è un voto del Consiglio. A maggioranza qualificata.

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Fatela girare. Dietro l'immagine c'è la proposta intera.

«Oltre 50 milioni, salvare una banca è un voto del Consiglio. A maggioranza qualificata.»

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  1. Leggiamo quello che ci scrivete.
  2. Se regge, la proposta cambia.
  3. La modifica si vede in Cosa abbiamo aggiornato, con la data.
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