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Repubblica di San MarinoIl programma è pubblico, le firme arrivano in autunno

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SanitàVita di tutti i giorniAggiornata il

Sanità di qualità, sostenibile, vicina agli anziani

Universale e gratuita, sì. Ostaggio della burocrazia, no.

Il nostro impegno

3 anni

di piano sulle liste d'attesa, con verifica ogni mese

Quando
Dal primo giorno di governo, per 3 anni
Come potrete controllarci
La durata scritta nella legge

Illustrazione della proposta «Sanità e anziani»
  • 7misure concrete
  • 1tempo scritto
  • 3numeri con la loro fonte
  • 5punti da controllare
  • 4minuti di lettura

In 30 secondi

  1. Tre anni di piano sulle liste d'attesa, con obiettivi pubblici e una verifica ogni mese
  2. Ambulatori specialistici aperti il pomeriggio e nei prefestivi, e medici che possono esercitare la libera professione dentro l'ospedale
  3. Assegno mensile e contributi figurativi a chi assiste un familiare, sostegno fiscale a chi tiene in casa una badante per un anziano non autosufficiente

Il problema

Perché ne parliamo

La sanità sammarinese deve restare universale e gratuita, e su questo non proponiamo di spostare una virgola. Il problema è un altro. Chi invecchia fa i conti con tre voci che si sommano: una pensione che rende meno, un'assistenza in casa che costa di più, e un servizio sanitario che va giudicato sui tempi, non solo sui principi.

La pensione, prima di tutto. Dal 2023 al 2027 la rivalutazione annua è limitata da un tetto del 2,2%, fissato dall'articolo 19 della legge 157 del 2022. Nel 2023 l'inflazione a San Marino è stata del 5,9%. Secondo il sindacato pensionati FUPS-CSdL, che cita l'Ufficio di Statistica, per effetto di quel tetto le pensioni hanno perso in media il 16% di potere d'acquisto. Il meccanismo non ha bisogno di tagli: quando i prezzi salgono più del 2,2%, la differenza resta a carico di chi riceve l'assegno. E c'è chi parte già dal minimo. Secondo i dati diffusi dalla CSdL, a febbraio 2023 erano 984 le persone che ricevevano un'integrazione al minimo, e nel 2024 il trattamento minimo era di 1.143 euro al mese. La nostra risposta sulla rivalutazione sta nella proposta sulla stabilità fiscale: togliere il tetto del 2,2% e garantire per legge l'adeguamento pieno all'inflazione.

Poi l'assistenza in casa. La riforma IGR è in vigore dal 1° gennaio 2026 e, secondo la FUPS-CSdL, elimina gli abbattimenti forfettari. La stima del sindacato è che le tasse di una badante passino così da circa 100 euro l'anno a 800, fino a 1.000: fino a dieci volte tanto. Per il sindacato quel costo finisce sulle famiglie che la assumono, cioè su chi si fa carico di un anziano che da solo non ce la fa più.

Un pezzo dello Stato sociale lavora senza stipendio. Sono le figlie e i figli che accompagnano un genitore alle visite, riducono l'orario, pagano di tasca propria le notti di assistenza. Fanno un lavoro che altrimenti peserebbe sul servizio pubblico, e spesso lo fanno a scapito del proprio.

E poi ci sono i numeri che nessuno vorrebbe leggere. Nel 2025 si sono rivolte alla Caritas vicariale di San Marino 93 famiglie, 224 persone in tutto; nel 2024 erano più di 90, circa 200 persone. Non è un'emergenza umanitaria, e non la raccontiamo come tale. È un segnale preciso: lo Stato sociale c'è, ma non basta più.

Le misure

Cosa proponiamo

7misure

7 misure, divise in 2 gruppi. Ognuna dice che cosa cambia, con il suo numero e, dove c'è, il suo tempo.

Per chi aspetta una visita5 misure

  1. Tre anni di piano sulle liste d'attesa. Un piano triennale con obiettivi pubblici e un controllo ogni mese. Chi prenota sa qual è il traguardo; chi governa si misura su quel traguardo mese dopo mese, non a fine legislatura.

    Per 3 annidal primo giorno di governo
  2. Visite anche il pomeriggio. Aperture pomeridiane e prefestive degli ambulatori specialistici, con incentivi al personale che copre quelle fasce. Chi lavora, o accompagna un genitore, non dovrebbe consumare un giorno di ferie per una visita.

  3. Libera professione dentro l'ospedale. Rilanciare l'intra-moenia, cioè la libera professione dentro le strutture pubbliche: i medici della sanità pubblica sammarinese devono poter esercitare la libera professione qui, non oltre confine. Il paziente trova lo specialista a San Marino, e la struttura pubblica trattiene ore di lavoro e competenze.

  4. Medici da fuori, dove mancano. Reclutamento internazionale per le specialità in carenza, con condizioni competitive. Un sistema piccolo non trova tutte le specialità al proprio interno: deve saperle attirare.

  5. Fascicolo digitale, prenotazioni in un solo punto. Digitalizzazione completa del fascicolo sanitario e prenotazioni online unificate: un solo canale per prenotare, senza ricominciare da capo per ogni servizio.

Per chi assiste un familiare2 misure

  1. Il caregiver familiare, riconosciuto sul serio. Chi assiste un familiare riceve un assegno mensile, contributi figurativi, che contano ai fini della pensione, e un accesso prioritario ai servizi. È giusto che lo Stato riconosca un lavoro che, altrimenti, toccherebbe a lui.

  2. Sostegno fiscale a chi tiene una badante in casa. Per le famiglie che mantengono a domicilio una badante per un anziano non autosufficiente. È il punto esatto in cui, secondo il sindacato, la riforma IGR ha spostato il costo: è lì che va corretto.

I tempi

Quando

A partire dal primo giorno di governo

  1. Per 3 anni

    • Dal primo giorno di governo Piano sulle liste d'attesa, con obiettivi pubblici e verifica ogni mese

I tempi si contano dal primo giorno di governo: il giorno in cui avremo la responsabilità di governare.

L'obiezione

Ce lo diranno

La critica che ci aspettiamo

«Con la libera professione volete privatizzare la sanità.»

In breveÈ il contrario: la libera professione dentro l'ospedale tiene nella sanità pubblica ore di lavoro che altrimenti finiscono fuori confine. Il principio resta quello: universale e gratuita.

La nostra risposta

È il contrario. La libera professione dentro l'ospedale trattiene nella struttura pubblica ore di lavoro e competenze che altrimenti prendono la strada del confine, e con loro i pazienti disposti a pagarle. Il medico resta in ospedale, l'ambulatorio resta pubblico, le regole le scrive lo Stato.

Il principio non è in discussione: universale e gratuita. Ma una sanità pubblica si difende facendola funzionare. Quando l'attesa è lunga, chi può permetterselo paga e si cura altrove, chi non può aspetta. Una lista d'attesa lunga è già una forma di privatizzazione, la più ingiusta: sceglie per reddito, e nessuno l'ha mai votata.

Per questo la prima misura è il piano sulle liste d'attesa, con una verifica ogni mese. I suoi obiettivi saranno pubblici: se fra tre anni non saranno stati raggiunti, potrete rinfacciarcelo con i nostri stessi numeri.

Non vi convince? Scriveteci

Nella vita di tutti i giorni

Cosa cambia per voi

  • Se siete in lista d'attesa

    c'è un piano di tre anni con obiettivi pubblici e una verifica ogni mese

  • Se lavorate e dovete fare una visita specialistica

    trovate ambulatori aperti anche il pomeriggio e nei prefestivi, e prenotate online da un canale unico

  • Se assistete un familiare

    ricevete un assegno mensile, contributi figurativi e un accesso prioritario ai servizi

  • Se la vostra famiglia tiene in casa una badante per un anziano non autosufficiente

    avete un sostegno fiscale

  • Se siete medici della sanità pubblica sammarinese

    potete esercitare la libera professione qui, dentro le strutture pubbliche

Il nostro impegno

Come potrete rinfacciarcelo

A fine legislatura potrete dire che l'abbiamo mantenuta se:

  1. Il piano triennale sulle liste d'attesa è in vigore, con obiettivi pubblici e una verifica ogni mese
  2. Gli ambulatori specialistici sono aperti anche il pomeriggio e nei prefestivi, con incentivi al personale
  3. Il caregiver familiare riceve un assegno mensile, contributi figurativi e un accesso prioritario ai servizi
  4. Le famiglie che mantengono a domicilio una badante per un anziano non autosufficiente hanno un sostegno fiscale
  5. Il fascicolo sanitario è interamente digitale e le prenotazioni online sono unificate

Chi firmerà, firmerà qui sotto.Le firme arrivano in autunno.

5 punti pubblici, scritti prima del voto

8 documenti

Le fonti

  1. 1 FUPS-CSdL, comunicato del direttivo sulle pensioni e la riforma IGR (San Marino RTV, 30 luglio 2025) sanmarinortv.smconsultata il 17 settembre 2026
  2. 2 San Marino RTV, il caro badanti e la stima della FUPS-CSdL (15 aprile 2026) sanmarinortv.smconsultata il 17 settembre 2026
  3. 3 Caritas vicariale di San Marino, i dati del 2025 (San Marino RTV, 9 marzo 2026) sanmarinortv.smconsultata il 17 settembre 2026
  4. 4 Legge 29 novembre 2022 n. 157, articolo 19 sul limite alla rivalutazione (Consiglio Grande e Generale) consigliograndeegenerale.smconsultata il 17 settembre 2026
  5. 5 San Marino RTV, l'inflazione del 2023 a San Marino (11 settembre 2024) sanmarinortv.smconsultata il 17 settembre 2026
  6. 6 CSdL, pensione minima 2024 e integrazioni al minimo (GiornaleSM, 3 dicembre 2024) giornalesm.comconsultata il 17 settembre 2026
  7. 7 Caritas vicariale di San Marino, i dati del 2024 (San Marino RTV, 21 dicembre 2024) sanmarinortv.smconsultata il 17 settembre 2026
  8. 8 CSU, la riforma IGR in vigore dal 1° gennaio 2026 (San Marino RTV, 9 novembre 2025) sanmarinortv.smconsultata il 17 settembre 2026
Immagine della proposta «Sanità e anziani»: Liste d'attesa: tre anni di piano, obiettivi pubblici, una verifica ogni mese.

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Fatela girare. Dietro l'immagine c'è la proposta intera.

«Liste d'attesa: tre anni di piano, obiettivi pubblici, una verifica ogni mese.»

La card è pronta per le storie e per i messaggi. Il link porta a questa pagina, con le misure, i tempi e le fonti.

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Se una misura non regge, se manca un dato o se il problema è diverso da come lo raccontiamo, scriveteci. Le correzioni accolte si vedono nella pagina «Cosa abbiamo aggiornato», con la data.

  1. Leggiamo quello che ci scrivete.
  2. Se regge, la proposta cambia.
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