Su questo tema le opinioni sono forti, e in gioco ci sono dei bambini. Per questo in queste pagine non troverete storie private, casi riconoscibili o bambini usati come argomento. Troverete le leggi, quello che dicono e quello che proponiamo di scrivere al loro posto.
Una cosa la diciamo subito, perché è il metro con cui chiediamo di essere giudicati. L'adozione non serve a dare un figlio a una coppia. Serve a dare una famiglia a un bambino. Il criterio che guida le nostre misure è il superiore interesse del minore.
Cosa dice la legge oggi
Le regole sull'adozione, a San Marino, poggiano su due leggi:
- la legge 26 aprile 1986 n. 49, che contiene le regole generali;
- la legge 20 luglio 1999 n. 83, che riguarda solo le adozioni di minori stranieri.
Poi ci sono le unioni civili:
- la legge 20 novembre 2018 n. 147 le ha introdotte, ed è in vigore dal 5 dicembre 2018;
- nel giugno 2021 una legge di coordinamento le ha equiparate quasi del tutto al matrimonio. Con un'eccezione: le adozioni. Le coppie unite civilmente non possono adottare come coppia.
Figura 1Il calendario
- 1986le regole generali sull'adozione
- 1999la legge sulle adozioni internazionali
- 2018nascono le unioni civili
- 2021unioni civili quasi pari al matrimonio, adozioni escluse
- Da scriverela riforma
Il quadro, in una riga: due leggi nate nel secolo scorso, e un capitolo rimasto fuori proprio mentre, nel 2021, il resto del diritto delle unioni civili veniva aggiornato.
Va riconosciuto un merito. Nel 2018 e nel 2021 il Consiglio Grande e Generale ha fatto due passi importanti, e non erano passi scontati. Il capitolo delle adozioni è rimasto aperto. Noi ripartiamo da lì.
Cosa non funziona
Nel manifesto l'abbiamo scritto senza giri di parole: il percorso adottivo è complicato per chiunque, e per una coppia unita civilmente, come coppia, è chiuso. I nodi sono tre.
I tempi. Sono la prima cosa che una riforma deve misurare, perché un dato pubblico sulla durata media delle pratiche non l'abbiamo trovato, e lo diciamo. Il principio invece è chiaro. Per gli adulti una pratica lunga è un costo. Per un bambino è un pezzo d'infanzia passato ad aspettare. Le verifiche servono, l'attesa in più no.
Gli enti. Nelle adozioni internazionali gli enti accreditati sono la strada verso i Paesi d'origine dei bambini. Se gli enti sono pochi, le strade sono poche. Oggi le coppie sammarinesi spesso devono rivolgersi al sistema italiano, con costi e complicazioni che si potrebbero evitare.
La porta chiusa. Dal 2021 una coppia unita civilmente è quasi equiparata a una coppia sposata. Quasi. Davanti all'adozione, come coppia, non può presentarsi. Il risultato è aritmetico: ogni coppia che resta fuori in partenza è una famiglia possibile in meno. E per un bambino che aspetta, ogni famiglia possibile conta.
Il criterio: il superiore interesse del minore
Nel manifesto lo diciamo in una riga: ci sono bambini che aspettano una famiglia stabile che li ami, e il loro interesse viene prima delle etichette. È quello che il diritto chiama il superiore interesse del minore.
Tradotto in regole: chi valuta una coppia deve chiedersi se quel bambino, lì, crescerà bene. Non se la coppia che lo accoglie è sposata o unita civilmente. Le verifiche servono proprio a questo, e valgono per tutti allo stesso modo, indipendentemente dall'orientamento di chi chiede di adottare.
È una posizione liberale nel senso più semplice. Lo Stato non sceglie un modello di famiglia da preferire. Sceglie, caso per caso, la famiglia giusta per quel bambino. Nella parte del manifesto dedicata a ciò che siamo, questa libertà è scritta accanto alle altre:
«Libertà di amare, di costituire una famiglia, di accogliere un figlio.»
Libertà di accogliere, non diritto di avere. Nessun adulto ha diritto a un bambino: è il bambino ad avere diritto a una famiglia.
Le sei misure
- Riscrivere le regole. La legge del 1999 sulle adozioni internazionali e le regole sull'adozione della legge 49 del 1986 si riformano integralmente, su tre fronti: tempi, enti accreditati, procedure. Non un ritocco: un testo da rifare.
- Adozione congiunta per le coppie unite civilmente, in coerenza con l'evoluzione del diritto europeo. È il capitolo che la legge di coordinamento del 2021 ha lasciato fuori.
- Più enti accreditati per le adozioni internazionali, perché oggi le coppie sammarinesi devono spesso appoggiarsi al sistema italiano.
- Sostegno economico al percorso adottivo: il rimborso delle spese di adozione internazionale e agevolazioni IGR per le famiglie adottive nei ventiquattro mesi successivi all'arrivo del minore. Il costo non deve essere il motivo per rinunciare.
- Accompagnamento strutturato dopo l'adozione, per ogni famiglia: un servizio sociale dedicato, il supporto psicologico, il sostegno scolastico. I primi tempi sono delicati, per il bambino e per i genitori, e nessuno dovrebbe attraversarli da solo.
- Accordi bilaterali con più Paesi di origine, in collaborazione con la CAI italiana, la Commissione per le adozioni internazionali, e con le autorità di Paesi terzi. Uno Stato piccolo non deve ricominciare da zero: può lavorare con chi una rete l'ha già costruita.
Nessuna di queste misure toglie qualcosa alle famiglie che oggi possono adottare. Quattro aprono strade: regole nuove, adozione congiunta, più enti, più Paesi. Due fanno in modo che le famiglie non restino sole a percorrerle: il sostegno economico e l'accompagnamento.
Le obiezioni che ci aspettiamo
«È una scelta ideologica.» Il criterio che seguiamo non è l'orientamento degli adulti. È il diritto di un bambino ad avere una famiglia. Nella premessa del manifesto c'è scritto: «Né destra né sinistra. Buon senso.» Lasciare che le persone decidano della propria vita, e chiedere allo Stato di verificare la cosa che gli compete, cioè che quel bambino stia bene, non è un'etichetta di schieramento. È liberalismo. E cinque misure su sei riguardano tutte le famiglie che vogliono adottare, a cominciare dalle coppie sposate.
«Prima sistemate i tempi per tutti, poi il resto.» Le due cose stanno nella stessa riforma. Riscrivere una legge una volta, per intero, è più serio che rattopparla due volte a distanza di anni.
«Non è una priorità.» Sta dentro una delle quindici proposte, quella sulla famiglia, accanto al contributo nascita e ai nidi. Non la mettiamo in vetrina e non la nascondiamo: ha lo stesso formato delle altre e le stesse regole di verifica.
«I tempi non sono maturi.» Nel 2018 e nel 2021 le istituzioni sammarinesi hanno già fatto due passi, con le unioni civili e poi con la quasi equiparazione al matrimonio. Per le unioni civili resta una voce da scrivere.
Cosa non faremo
Non racconteremo storie di coppie o di bambini per convincervi. Quelle storie appartengono a chi le vive. Un tema come questo si discute con le leggi sul tavolo, non con le vite degli altri in vetrina.
C'è anche una cosa che non sappiamo, e la scriviamo: non abbiamo un dato affidabile su quante adozioni si concludano ogni anno a San Marino, e dopo quanto tempo. È la domanda che lasciamo aperta in fondo a questa pagina. Una riforma dei tempi comincia dal sapere quanto sono lunghi oggi.
Lavorate nei servizi sociali, nella scuola o nel diritto di famiglia, e avete un dato o un'obiezione? Siete una famiglia che ha adottato, o che ci sta provando? Va bene anche in forma anonima, purché senza dettagli che rendano riconoscibile un bambino. Nel modulo decidete voi se possiamo citare il vostro contributo nella pagina Cosa abbiamo aggiornato, senza il vostro nome. Scriveteci.

