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   "title": "Il pacco che non arriva e il venditore che non esiste",
   "summary": "Amazon non accetta ordini con consegna a San Marino, e San Marino non è tra i Paesi da cui accetta la registrazione dei venditori. Consegne, venditori, pagamenti e fatture: i fatti con le fonti, le misure con i tempi.",
   "content_html": "<p>Due scene, stessa Repubblica.</p>\n<p>Nella prima, qualcuno a Serravalle cerca su Amazon un pezzo di ricambio. Scrive l&#39;indirizzo di casa, sceglie San Marino come Paese di consegna, e l&#39;ordine non si può fare. Dal febbraio 2023 Amazon non accetta ordini con consegna a San Marino. Ufficialmente, qui non consegna dal dicembre 2014.</p>\n<p>Nella seconda, un laboratorio artigiano di Borgo Maggiore vuole vendere i suoi prodotti sullo stesso marketplace. Apre la registrazione, cerca il Paese della sede, e San Marino non c&#39;è. Per vendere deve avere sede in un Paese ammesso, di solito l&#39;Italia, oppure appoggiarsi a una società estera.</p>\n<p>Del pacco che non arriva si parla da anni. Del venditore che non esiste, molto meno. Eppure è il secondo a pesare di più su chi lavora: il primo è un disagio per chi compra, il secondo è fatturato che un&#39;impresa sammarinese non può fare con il proprio nome.</p>\n<p>Questa scheda mette in fila quattro strozzature, con le fonti: le consegne, i venditori, i pagamenti, le fatture. Poi le misure, con i tempi.</p>\n<figure class=\"fig-dato fig-dato--scheda\">\n  <div class=\"foglio fig-dato__foglio\">\n    <dl class=\"fig-dato__righe\"><div><dt>Consegne a San Marino</dt><dd><span class=\"fig-dato__valore\">ordini non accettati</span></dd></div><div><dt>Sede del venditore a San Marino</dt><dd><span class=\"fig-dato__valore\">non in elenco</span></dd></div><div><dt>Incassi online</dt><dd><span class=\"fig-dato__valore\">strumenti in meno</span></dd></div><div><dt>Commissioni sulle carte</dt><dd><span class=\"fig-dato__valore\">fuori dal tetto europeo</span></dd></div><div><dt>La soluzione</dt><dd><span class=\"fig-dato__valore\">entro 12 mesi dal primo giorno di governo</span></dd></div></dl>\n  </div>\n  \n</figure>\n\n\n\n<h2 id=\"1-le-consegne-una-pratica-aperta-dal-2014\">1. Le consegne: una pratica aperta dal 2014</h2>\n<ul>\n<li><strong>Dicembre 2014.</strong> Dopo il sequestro di merce entrata senza imposte, Amazon smette ufficialmente di consegnare a San Marino.</li>\n<li><strong>Gli anni seguenti.</strong> I residenti continuano a ricevere i pacchi indicando l&#39;Italia come Paese di destinazione.</li>\n<li><strong>Febbraio 2023.</strong> Amazon dichiara in modo esplicito che non si possono fare ordini con consegna a San Marino. Quegli ordini restano congelati.</li>\n<li><strong>Agosto 2026.</strong> Il governo lavora con Poste San Marino per riattivare le consegne «nel medio periodo».</li>\n</ul>\n<p>Il lavoro avviato con Poste San Marino va nella direzione giusta, e lo riconosciamo volentieri. Aggiungiamo due cose. La prima: «medio periodo» non è una data. Una pratica aperta, ufficialmente, da quasi dodici anni merita una scadenza scritta. La seconda: le consegne sono metà del problema. L&#39;altra metà è chi vende.</p>\n<h2 id=\"2-i-venditori-il-paese-che-manca-dall-elenco\">2. I venditori: il Paese che manca dall&#39;elenco</h2>\n<p>Amazon pubblica l&#39;elenco dei Paesi da cui accetta la registrazione dei venditori, e San Marino non c&#39;è. È la scena del laboratorio di Borgo Maggiore, e vale per qualunque impresa con sede qui.</p>\n<p>Tradotto: per vendere su Amazon, un&#39;impresa sammarinese deve prima diventare un po&#39; meno sammarinese, con una sede in un Paese ammesso o una società estera di appoggio. Vuol dire un costo in più, adempimenti in più, e vendite che si registrano altrove.</p>\n<p>Il paradosso ha una data. Il 16 dicembre 1991, a Bruxelles, San Marino ha firmato con la Comunità economica europea un accordo di cooperazione e di unione doganale. L&#39;unione doganale si applica dal 1° dicembre 1992, con un accordo interinale, e l&#39;accordo completo è in vigore dal 1° aprile 2002. Quasi trentacinque anni dopo quella firma, per il marketplace di Amazon la Repubblica non è un Paese da cui ci si possa registrare come venditori.</p>\n<p>Per questo le consegne da sole non bastano. Proponiamo un memorandum operativo con Amazon e con gli altri marketplace, che chiuda la pratica entro dodici mesi con due risultati: consegne di nuovo attive e imprese sammarinesi abilitate a vendere come venditori sammarinesi.</p>\n<h2 id=\"3-i-pagamenti-tre-problemi-diversi\">3. I pagamenti: tre problemi diversi</h2>\n<p><strong>Stripe.</strong> Non è disponibile per le imprese con sede a San Marino. Lo è per quelle con sede in Italia, in Liechtenstein, a Malta e a Gibilterra. La dimensione, quindi, non spiega l&#39;esclusione: nell&#39;elenco ci sono anche Stati e territori piccoli. Per chi apre un negozio online vuol dire uno strumento di incasso in meno, e una ragione in più per aprire una società altrove.</p>\n<p><strong>PayPal.</strong> Per anni gli operatori sammarinesi hanno segnalato dei limiti, per esempio l&#39;impossibilità di prelevare su conti sammarinesi: le segnalazioni che abbiamo trovato vanno dal 2014 al 2020. Oggi il quadro non è chiaro, e lo scriviamo così: un dubbio dichiarato vale più di una certezza inventata.</p>\n<p><strong>Le carte nei negozi.</strong> Nel 2019 e nel 2020 gli esercenti e l&#39;Unione Sammarinese Commercio e Turismo (USC) hanno denunciato forti aumenti delle commissioni sulle carte. In Europa esiste un tetto alle commissioni interbancarie, fissato dal regolamento (UE) 2015/751. Ma si applica solo quando i prestatori dei servizi di pagamento di chi paga e di chi incassa si trovano entrambi nell&#39;Unione, e non è tra le norme che San Marino deve recepire con l&#39;Accordo monetario. Tradotto: il tetto europeo non copre i negozi sammarinesi.</p>\n<p>Tre problemi diversi, tre risposte diverse. Sui servizi di pagamento internazionali, da PayPal a Stripe, serve pressione politica e regolamentare per il pieno riconoscimento dei conti sammarinesi. Sulle carte proponiamo una riduzione obbligatoria delle commissioni POS attraverso accordi con i circuiti internazionali: la misura sta nella <a href=\"/idee/banche-e-risparmio/\">proposta sulle banche</a>. E sulla fiducia, che sta sotto entrambe, proponiamo di firmare entro sei mesi il memorandum sulla vigilanza con la Banca d&#39;Italia, dopo il programma di cooperazione tecnica avviato nel 2025. La nostra lettura è semplice: chi decide se servire i conti di un Paese guarda anche a come quel Paese vigila, e una collaborazione scritta con la Banca d&#39;Italia è un argomento in più sul tavolo. I dettagli sono nell&#39;analisi <a href=\"/approfondimenti/tre-crisi-bancarie/\">Tre crisi bancarie, una domanda</a>.</p>\n<h2 id=\"4-le-fatture-il-problema-senza-cifra\">4. Le fatture: il problema senza cifra</h2>\n<p>La fattura elettronica tra Italia e San Marino funziona. Nel manifesto, però, scriviamo che resta più complicata di quanto dovrebbe essere tra due economie così legate. Quanti clienti si perdano per questo non lo misura nessuna statistica, e non ne inventiamo una: se vi è capitato, raccontatecelo.</p>\n<p>La misura è questa: un tavolo tecnico con l&#39;Agenzia delle Entrate e l&#39;Ufficio Tributario per un&#39;integrazione vera, non burocratica. L&#39;obiettivo si dice in una riga: fatturare oltre confine non deve più essere una ragione per scegliere un altro fornitore.</p>\n<h2 id=\"le-misure-con-i-tempi\">Le misure, con i tempi</h2>\n<div class=\"marcatore marcatore--proposta\"><article class=\"tessera area-aperta\" data-area=\"aperta\" data-fascia=\"12m\" data-quando=\"anno\" data-tema=\"MKT\" data-misure=\"4\" style=\"--k:22.0\">\n  <a class=\"tessera__link\" href=\"/idee/aprire-al-mondo/\">\n    \n    <span class=\"tessera__testa\"><span class=\"chip chip--tema area-aperta\" data-codice=\"MKT-03\">Commercio online</span></span>\n    <span class=\"tessera__numero\"><span class=\"evid evid--hover\"><span class=\"numero__valore\">12</span> <span class=\"numero__unita\">mesi</span></span></span>\n    <span class=\"tessera__nota\">per riportare consegne e venditori sammarinesi sui marketplace</span>\n    <h4 class=\"tessera__titolo\">Aprire al mondo</h4>\n    <span class=\"tessera__piede\"><span class=\"tessera__misure\">4 misure</span><span class=\"tessera__vai\" aria-hidden=\"true\"><svg class=\"ico ico--freccia\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\" stroke=\"currentColor\" stroke-width=\"1.7\" stroke-linecap=\"round\" stroke-linejoin=\"round\" aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\"><path d=\"M4.5 12h14.5M13.5 6.5 19 12l-5.5 5.5\"/></svg></span></span>\n  </a>\n</article></div>\n\n\n\n<ul>\n<li><strong>Marketplace, entro dodici mesi</strong>: memorandum operativo con Amazon e con gli altri marketplace, per riportare le consegne e abilitare le imprese sammarinesi a vendere come venditori sammarinesi.</li>\n<li><strong>Banca d&#39;Italia, entro sei mesi</strong>: dopo il programma di cooperazione tecnica avviato nel 2025, firma del memorandum sulla vigilanza.</li>\n<li><strong>Fattura elettronica</strong>: tavolo tecnico con Agenzia delle Entrate e Ufficio Tributario per un&#39;integrazione vera, non burocratica.</li>\n<li><strong>Servizi di pagamento online</strong>: pressione politica e regolamentare su PayPal, Stripe e gli altri, per il pieno riconoscimento dei conti sammarinesi.</li>\n<li><strong>Commissioni sulle carte</strong>: riduzione obbligatoria delle commissioni POS attraverso accordi con i circuiti internazionali, dalla proposta sulle banche.</li>\n</ul>\n<p>I tempi si contano dal giorno in cui avremo la responsabilità di governare.</p>\n<h2 id=\"l-obiezione-dei-negozi\">L&#39;obiezione dei negozi</h2>\n<p><em>«Aprire ad Amazon uccide i negozi.»</em></p>\n<p>Chi entra in una bottega lo fa per un consiglio, per provare, per un rapporto di fiducia, e continuerà a farlo. E chi vuole comprare online trova il modo: per anni i residenti hanno indicato l&#39;Italia come Paese di consegna pur di ricevere i pacchi. La spesa online non è un&#39;ipotesi da scongiurare. Esiste, e oggi passa dall&#39;altra parte del confine.</p>\n<p>C&#39;è poi un pezzo che l&#39;obiezione dimentica. La stessa porta che fa entrare i pacchi fa uscire i prodotti. Aprire significa permettere ai commercianti sammarinesi di vendere anche fuori confine, con il proprio nome. Chi ha un negozio ha ragione a temere la concorrenza. Ha meno ragione a volere chiusa la porta da cui potrebbe uscire anche lui.</p>\n<blockquote>\n<p>Oggi la porta è aperta in una sola direzione: quella da cui la spesa esce.</p>\n</blockquote>\n<h2 id=\"quello-che-non-sappiamo-ancora\">Quello che non sappiamo ancora</h2>\n<p>Quante imprese sammarinesi vendono online attraverso una società con sede fuori confine? Quanto fatturato registrano altrove? Non abbiamo trovato una fonte pubblica che lo dica. È il numero che servirebbe per misurare il costo vero di questa esclusione, ed è il primo che vorremmo vedere pubblicato.</p>\n<p><em>Avete un negozio online, un&#39;impresa che vende oltre confine o un conto che un servizio di pagamento non riconosce? Raccontateci il vostro caso: sono i dati che mancano a questa scheda. <a href=\"/partecipa/\">Scriveteci</a>.</em></p>\n",
   "date_published": "2026-09-17T08:00:00+02:00",
   "date_modified": "2026-09-18T08:00:00+02:00",
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   "title": "Tre crisi bancarie, una domanda: perché i controlli arrivano dopo?",
   "summary": "Tre crisi bancarie in quindici anni, ogni volta affrontate con leggi e decreti arrivati a crisi aperta. Niente nomi e nessun giudizio sulle persone: guardiamo il meccanismo, e le regole per far arrivare i controlli prima.",
   "content_html": "<p>In una Repubblica di trentaquattromila abitanti una banca non è solo un settore dell&#39;economia. È il posto dove stanno lo stipendio del vicino, il mutuo di vostra cugina, la cassa dell&#39;impresa che vi ha appena assunto. Quando una banca entra in crisi, qui, la notizia non si legge: si vive.</p>\n<p>Negli ultimi quindici anni San Marino ne ha attraversate tre. Le mettiamo in fila con i soli fatti istituzionali, come risultano da atti e fonti pubbliche, in tono volutamente piatto. Non troverete nomi di persone né giudizi su responsabilità personali: quelli spettano ad altre sedi, con altre regole. A noi interessa una domanda sola, che resta valida comunque vadano le cose. Perché, ogni volta, regole e controlli entrano in scena quando la crisi è già aperta?</p>\n<figure class=\"fig-dato fig-dato--ciclo\">\n  <div class=\"fig-dato__ciclo\">\n    <svg class=\"fig-dato__anello\" viewBox=\"0 0 320 320\" aria-hidden=\"true\"><g class=\"fig-dato__archi\"><path d=\"M197.1 48A118 118 0 0 1 272 122.9\"/><path d=\"M266.9 118.1L272 122.9L273.3 116\"/><path d=\"M272 197.1A118 118 0 0 1 197.1 272\"/><path d=\"M201.9 266.9L197.1 272L204 273.3\"/><path d=\"M122.9 272A118 118 0 0 1 48 197.1\"/><path d=\"M53.1 201.9L48 197.1L46.7 204\"/><path d=\"M48 122.9A118 118 0 0 1 122.9 48\"/><path d=\"M118.1 53.1L122.9 48L116 46.7\"/></g><g class=\"fig-dato__rombi\"><rect x=\"154\" y=\"36\" width=\"12\" height=\"12\" transform=\"rotate(45 160 42)\"/><rect x=\"272\" y=\"154\" width=\"12\" height=\"12\" transform=\"rotate(45 278 160)\"/><rect x=\"154\" y=\"272\" width=\"12\" height=\"12\" transform=\"rotate(45 160 278)\"/><rect x=\"36\" y=\"154\" width=\"12\" height=\"12\" transform=\"rotate(45 42 160)\"/></g></svg>\n    <ol class=\"fig-dato__passi\" style=\"--n:4\"><li style=\"--i:0\"><span class=\"fig-dato__num\">01</span>Decisioni poco visibili</li><li style=\"--i:1\"><span class=\"fig-dato__num\">02</span>Controlli che arrivano dopo</li><li style=\"--i:2\"><span class=\"fig-dato__num\">03</span>Soluzioni scritte a crisi aperta</li><li style=\"--i:3\"><span class=\"fig-dato__num\">04</span>Attenzione che cala</li></ol>\n  </div>\n  <p class=\"fig-dato__ritorno\"><svg class=\"ico ico--freccia ico--testo\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\" stroke=\"currentColor\" stroke-width=\"1.7\" stroke-linecap=\"round\" stroke-linejoin=\"round\" aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\"><path d=\"M4.5 12h14.5M13.5 6.5 19 12l-5.5 5.5\"/></svg> e il giro ricomincia</p>\n  \n</figure>\n\n\n\n<h2 id=\"i-fatti-in-ordine\">I fatti, in ordine</h2>\n<p><strong>La perdita della Cassa di Risparmio.</strong> Nel bilancio 2016, approvato nel 2017, la Cassa di Risparmio ha registrato una perdita di circa 534 milioni di euro. Una legge le ha poi permesso di spalmarla su venticinque anni.</p>\n<p><strong>La liquidazione di Asset Banca.</strong> Nel giugno 2017 la Banca Centrale ha posto in liquidazione coatta amministrativa Asset Banca, che era già commissariata. Con il decreto-legge 10 luglio 2017 n. 80 attivi e passivi sono passati in blocco alla Cassa di Risparmio.</p>\n<p><strong>La risoluzione di Banca CIS.</strong> Nel gennaio 2019 Banca CIS è stata posta in amministrazione straordinaria. Dal 22 luglio 2019 è stata sottoposta a risoluzione, in base alla legge 14 giugno 2019 n. 102, e ha preso il nome di Banca Nazionale Sammarinese.</p>\n<p>Tre banche, tre strumenti: una legge che distribuisce una perdita nel tempo, un decreto che trasferisce attivi e passivi da una banca a un&#39;altra, una legge che regola la risoluzione. Tutti atti pubblici, tutti arrivati a crisi aperta.</p>\n<h2 id=\"il-copione\">Il copione</h2>\n<p>Messe in fila, le tre vicende suggeriscono un copione in tre tempi. Prima, decisioni poco visibili a chi sta fuori. Poi, controlli che arrivano quando il problema è già nei conti. Infine, una soluzione che smette di essere un affare privato e diventa una scelta pubblica. I primi due tempi sono una nostra lettura, e più sotto li discutiamo come ipotesi. Il terzo sta negli atti che avete appena letto: una legge, un decreto, un&#39;altra legge.</p>\n<p>Il terzo tempo è anche quello che vi riguarda più da vicino. Una perdita spalmata su venticinque anni non sparisce: si diluisce. E venticinque anni sono una generazione. Chi nel 2017 cominciava le elementari, quando quel periodo sarà finito avrà l&#39;età per chiedere un mutuo.</p>\n<p>Nella proposta sulle banche l&#39;abbiamo scritto in una riga: lo Stato-paracadute è finito, le banche devono tornare a fare le banche. Per arrivarci la buona volontà non basta. Servono regole scritte prima della prossima crisi, non durante.</p>\n<h2 id=\"perche-dopo-cinque-ipotesi\">Perché dopo: cinque ipotesi</h2>\n<p>Non abbiamo una risposta unica, e su un tema così chi dice di averla semplifica. Abbiamo cinque ipotesi sul meccanismo, e per ognuna una regola.</p>\n<p><strong>1. In un sistema piccolo le distanze sono corte.</strong> In un Paese piccolo ci si conosce: chi vigila, chi è vigilato, chi governa. È normale, e non è una colpa di nessuno. Per un sistema di controlli, però, è un rischio strutturale, che non dipende da chi occupa quei posti: quando le distanze sono così corte, una domanda scomoda costa di più a chi la deve fare. Nel manifesto la chiamiamo «quella cosa che succede ai sistemi piccoli quando smettono di farsi domande scomode», e qui vale più che altrove. La risposta non è il sospetto verso le persone. È una vigilanza più autonoma e più tecnica, con una riforma delle regole che governano la Banca Centrale pensata per questo.</p>\n<p><strong>2. Manca un collega grande, per iscritto.</strong> Una piccola autorità di vigilanza lavora meglio se collabora in modo stabile con una grande. La controparte naturale è la Banca d&#39;Italia, e i rapporti non mancano. C&#39;è l&#39;accordo di collaborazione finanziaria tra i due Stati, firmato nel 2009 e in vigore dal 26 gennaio 2015. C&#39;è un protocollo tra le due banche centrali sui servizi di cassa, del 2019, sostituito da uno nuovo in vigore dal 26 maggio 2023. E c&#39;è un programma di cooperazione tecnica concordato nel 2025: da febbraio 2026 esperti della Banca d&#39;Italia formano il personale di vigilanza della Banca Centrale. È un passo concreto, e va riconosciuto.</p>\n<p>L&#39;accordo del 2009, però, è tra i due Stati, e il protocollo riguarda i servizi di cassa. Tra le due autorità non risulta firmato un memorandum d&#39;intesa sulla cooperazione nella vigilanza: San Marino non compare nell&#39;elenco ufficiale della Banca d&#39;Italia dei memorandum con autorità di Paesi terzi, aggiornato a settembre 2024. La formazione migliora chi controlla. Un memorandum mette per iscritto come due autorità collaborano quando serve. Proponiamo di arrivare a firmarlo entro sei mesi.</p>\n<p><strong>3. Il salvataggio si decide nel momento peggiore.</strong> Quando una banca è in difficoltà, il tempo è poco e la pressione enorme. È il momento meno adatto per stabilire quanto deve mettere lo Stato, e chi deve dire sì. Una regola scritta prima non elimina la fretta, ma fissa in anticipo chi decide: ogni intervento dello Stato sopra i 50 milioni di euro richiede l&#39;approvazione del Consiglio Grande e Generale a maggioranza qualificata, cioè con un consenso più largo della maggioranza semplice. La soglia non vieta i salvataggi. Li rende una decisione esplicita, votata in aula, riconoscibile.</p>\n<p><strong>4. Le banche sono poche.</strong> Quando le banche sono poche, anche le soluzioni si cercano tra poche banche. Nel 2017 attivi e passivi di Asset Banca sono passati per decreto alla Cassa di Risparmio: una soluzione trovata dentro la stessa piazza. Per questo proponiamo un&#39;apertura strutturata a operatori bancari europei dopo l&#39;Accordo di associazione con l&#39;Unione europea. Non per svendere: per modernizzare. Una piazza piccola è più solida se, quando una banca va in difficoltà, le strade possibili non dipendono tutte dalle stesse poche banche.</p>\n<p><strong>5. La memoria dura quanto la notizia.</strong> Passata l&#39;emergenza, l&#39;attenzione cala e le domande restano senza risposta fino alla crisi successiva. Proponiamo una commissione d&#39;inchiesta indipendente e permanente su tutte le crisi bancarie ancora aperte, con pieno accesso pubblico agli atti. Permanente, perché non nasca e muoia con l&#39;emozione del momento. Indipendente, perché le sue conclusioni non dipendano dalla maggioranza di turno. Con gli atti pubblici, perché ognuno di voi possa leggerli da solo. Non è un tribunale e non vuole diventarlo: il suo compito è capire dove il sistema non ha visto, e scriverlo.</p>\n<h2 id=\"le-regole-in-fila\">Le regole, in fila</h2>\n<div class=\"marcatore marcatore--proposta\"><article class=\"tessera area-conti\" data-area=\"conti\" data-fascia=\"fine\" data-quando=\"legislatura\" data-tema=\"BAN\" data-misure=\"5\" style=\"--k:22.0\">\n  <a class=\"tessera__link\" href=\"/idee/banche-e-risparmio/\">\n    \n    <span class=\"tessera__testa\"><span class=\"chip chip--tema area-conti\" data-codice=\"BAN-05\">Banche</span></span>\n    <span class=\"tessera__numero\"><span class=\"evid evid--hover\"><span class=\"numero__valore\">50</span> <span class=\"numero__unita\">mln €</span></span></span>\n    <span class=\"tessera__nota\">oltre questa soglia un salvataggio lo decide il Consiglio a maggioranza qualificata</span>\n    <h4 class=\"tessera__titolo\">Risparmi e banche</h4>\n    <span class=\"tessera__piede\"><span class=\"tessera__misure\">5 misure</span><span class=\"tessera__vai\" aria-hidden=\"true\"><svg class=\"ico ico--freccia\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\" stroke=\"currentColor\" stroke-width=\"1.7\" stroke-linecap=\"round\" stroke-linejoin=\"round\" aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\"><path d=\"M4.5 12h14.5M13.5 6.5 19 12l-5.5 5.5\"/></svg></span></span>\n  </a>\n</article></div>\n\n\n\n<ul>\n<li><strong>Vigilanza più autonoma e tecnica</strong>, con una riforma delle regole che governano la Banca Centrale.</li>\n<li><strong>Memorandum sulla vigilanza con la Banca d&#39;Italia</strong>: dopo il programma di cooperazione tecnica avviato nel 2025, firma entro sei mesi. La misura sta nella proposta <a href=\"/idee/aprire-al-mondo/\">Aprire al mondo</a>.</li>\n<li><strong>Limite politico ai salvataggi</strong>: ogni intervento dello Stato sopra i 50 milioni di euro richiede l&#39;approvazione del Consiglio Grande e Generale a maggioranza qualificata.</li>\n<li><strong>Commissione d&#39;inchiesta indipendente e permanente</strong> su tutte le crisi bancarie ancora aperte, con pieno accesso pubblico agli atti.</li>\n<li><strong>Apertura strutturata a operatori bancari europei</strong> dopo l&#39;Accordo di associazione: non per svendere, per modernizzare.</li>\n<li><strong>Riduzione obbligatoria delle commissioni POS</strong> attraverso accordi con i circuiti internazionali. Perché conta per ogni negozio lo spieghiamo nella scheda <a href=\"/approfondimenti/marketplace-e-pagamenti/\">Il pacco che non arriva e il venditore che non esiste</a>.</li>\n</ul>\n<p>I tempi si contano dal giorno in cui avremo la responsabilità di governare.</p>\n<h2 id=\"le-obiezioni\">Le obiezioni</h2>\n<p><em>«Una soglia e un voto qualificato rallentano lo Stato proprio quando deve correre.»</em></p>\n<p>È l&#39;obiezione più seria, e la prendiamo sul serio. Una crisi bancaria chiede decisioni rapide. Ma il tempo di un voto è poco, se lo si confronta con i venticinque anni su cui è stata distribuita una sola perdita. E se in Consiglio una maggioranza larga non si trova, anche questa è un&#39;informazione: quell&#39;intervento, in quella forma, non convince abbastanza da impegnare soldi pubblici. Meglio saperlo prima di decidere che dopo.</p>\n<p><em>«Aprire agli operatori europei significa consegnare le banche agli stranieri.»</em></p>\n<p>No. Apertura non vuol dire vendita, e nessuna di queste misure cede una banca. Vuol dire regole scritte prima per chi vuole lavorare qui, più operatori e più confronto. E una piazza in cui i guadagni non restano privati mentre le perdite diventano pubbliche.</p>\n<h2 id=\"perche-qui-non-trovate-nomi-di-persone\">Perché qui non trovate nomi di persone</h2>\n<p>Qualcuno troverà questa analisi troppo prudente. È voluto. Le responsabilità personali si accertano altrove, con garanzie che un partito non può e non deve sostituire. Il nostro lavoro è un altro: cambiare le regole perché, alla prossima crisi, i controlli arrivino prima.</p>\n<blockquote>\n<p>I nomi cambiano. Il meccanismo, se nessuno lo tocca, resta.</p>\n</blockquote>\n<p><em>Lavorate in banca, in un ufficio di controllo, o avete seguito da vicino una di queste vicende? Non vi chiediamo nomi. Vi chiediamo dove, secondo voi, il sistema non ha visto. <a href=\"/partecipa/\">Scriveteci</a>.</em></p>\n",
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   "title": "Adozioni a San Marino: cosa dice la legge e cosa cambiare",
   "summary": "Le regole generali stanno in una legge del 1986, quelle sulle adozioni internazionali in una del 1999. Le coppie unite civilmente non possono adottare come coppia. Sei misure, con al centro il superiore interesse del minore.",
   "content_html": "<p>Su questo tema le opinioni sono forti, e in gioco ci sono dei bambini. Per questo in queste pagine non troverete storie private, casi riconoscibili o bambini usati come argomento. Troverete le leggi, quello che dicono e quello che proponiamo di scrivere al loro posto.</p>\n<p>Una cosa la diciamo subito, perché è il metro con cui chiediamo di essere giudicati. L&#39;adozione non serve a dare un figlio a una coppia. Serve a dare una famiglia a un bambino. Il criterio che guida le nostre misure è il superiore interesse del minore.</p>\n<h2 id=\"cosa-dice-la-legge-oggi\">Cosa dice la legge oggi</h2>\n<p>Le regole sull&#39;adozione, a San Marino, poggiano su due leggi:</p>\n<ul>\n<li><strong>la legge 26 aprile 1986 n. 49</strong>, che contiene le regole generali;</li>\n<li><strong>la legge 20 luglio 1999 n. 83</strong>, che riguarda solo le adozioni di minori stranieri.</li>\n</ul>\n<p>Poi ci sono le unioni civili:</p>\n<ul>\n<li><strong>la legge 20 novembre 2018 n. 147</strong> le ha introdotte, ed è in vigore dal 5 dicembre 2018;</li>\n<li><strong>nel giugno 2021</strong> una legge di coordinamento le ha equiparate quasi del tutto al matrimonio. Con un&#39;eccezione: le adozioni. Le coppie unite civilmente non possono adottare come coppia.</li>\n</ul>\n<figure class=\"fig-dato fig-dato--calendario\">\n  <ol class=\"fig-dato__tappe\"><li class=\"e-fatta\" style=\"--i:0\"><span class=\"fig-dato__quando\">1986</span><span class=\"fig-dato__cosa\">le regole generali sull'adozione</span></li><li class=\"e-fatta\" style=\"--i:1\"><span class=\"fig-dato__quando\">1999</span><span class=\"fig-dato__cosa\">la legge sulle adozioni internazionali</span></li><li class=\"e-fatta\" style=\"--i:2\"><span class=\"fig-dato__quando\">2018</span><span class=\"fig-dato__cosa\">nascono le unioni civili</span></li><li class=\"e-fatta\" style=\"--i:3\"><span class=\"fig-dato__quando\">2021</span><span class=\"fig-dato__cosa\">unioni civili quasi pari al matrimonio, adozioni escluse</span></li><li class=\"e-futura\" style=\"--i:4\"><span class=\"fig-dato__quando\">Da scrivere</span><span class=\"fig-dato__cosa\">la riforma</span></li></ol>\n  \n</figure>\n\n\n\n<p>Il quadro, in una riga: due leggi nate nel secolo scorso, e un capitolo rimasto fuori proprio mentre, nel 2021, il resto del diritto delle unioni civili veniva aggiornato.</p>\n<p>Va riconosciuto un merito. Nel 2018 e nel 2021 il Consiglio Grande e Generale ha fatto due passi importanti, e non erano passi scontati. Il capitolo delle adozioni è rimasto aperto. Noi ripartiamo da lì.</p>\n<h2 id=\"cosa-non-funziona\">Cosa non funziona</h2>\n<p>Nel manifesto l&#39;abbiamo scritto senza giri di parole: il percorso adottivo è complicato per chiunque, e per una coppia unita civilmente, come coppia, è chiuso. I nodi sono tre.</p>\n<p><strong>I tempi.</strong> Sono la prima cosa che una riforma deve misurare, perché un dato pubblico sulla durata media delle pratiche non l&#39;abbiamo trovato, e lo diciamo. Il principio invece è chiaro. Per gli adulti una pratica lunga è un costo. Per un bambino è un pezzo d&#39;infanzia passato ad aspettare. Le verifiche servono, l&#39;attesa in più no.</p>\n<p><strong>Gli enti.</strong> Nelle adozioni internazionali gli enti accreditati sono la strada verso i Paesi d&#39;origine dei bambini. Se gli enti sono pochi, le strade sono poche. Oggi le coppie sammarinesi spesso devono rivolgersi al sistema italiano, con costi e complicazioni che si potrebbero evitare.</p>\n<p><strong>La porta chiusa.</strong> Dal 2021 una coppia unita civilmente è quasi equiparata a una coppia sposata. Quasi. Davanti all&#39;adozione, come coppia, non può presentarsi. Il risultato è aritmetico: ogni coppia che resta fuori in partenza è una famiglia possibile in meno. E per un bambino che aspetta, ogni famiglia possibile conta.</p>\n<h2 id=\"il-criterio-il-superiore-interesse-del-minore\">Il criterio: il superiore interesse del minore</h2>\n<p>Nel manifesto lo diciamo in una riga: ci sono bambini che aspettano una famiglia stabile che li ami, e il loro interesse viene prima delle etichette. È quello che il diritto chiama il superiore interesse del minore.</p>\n<p>Tradotto in regole: chi valuta una coppia deve chiedersi se quel bambino, lì, crescerà bene. Non se la coppia che lo accoglie è sposata o unita civilmente. Le verifiche servono proprio a questo, e valgono per tutti allo stesso modo, indipendentemente dall&#39;orientamento di chi chiede di adottare.</p>\n<p>È una posizione liberale nel senso più semplice. Lo Stato non sceglie un modello di famiglia da preferire. Sceglie, caso per caso, la famiglia giusta per quel bambino. Nella parte del manifesto dedicata a ciò che siamo, questa libertà è scritta accanto alle altre:</p>\n<blockquote>\n<p>«Libertà di amare, di costituire una famiglia, di accogliere un figlio.»</p>\n</blockquote>\n<p>Libertà di accogliere, non diritto di avere. Nessun adulto ha diritto a un bambino: è il bambino ad avere diritto a una famiglia.</p>\n<h2 id=\"le-sei-misure\">Le sei misure</h2>\n<ol>\n<li><strong>Riscrivere le regole.</strong> La legge del 1999 sulle adozioni internazionali e le regole sull&#39;adozione della legge 49 del 1986 si riformano integralmente, su tre fronti: tempi, enti accreditati, procedure. Non un ritocco: un testo da rifare.</li>\n<li><strong>Adozione congiunta per le coppie unite civilmente</strong>, in coerenza con l&#39;evoluzione del diritto europeo. È il capitolo che la legge di coordinamento del 2021 ha lasciato fuori.</li>\n<li><strong>Più enti accreditati per le adozioni internazionali</strong>, perché oggi le coppie sammarinesi devono spesso appoggiarsi al sistema italiano.</li>\n<li><strong>Sostegno economico al percorso adottivo</strong>: il rimborso delle spese di adozione internazionale e agevolazioni IGR per le famiglie adottive nei ventiquattro mesi successivi all&#39;arrivo del minore. Il costo non deve essere il motivo per rinunciare.</li>\n<li><strong>Accompagnamento strutturato dopo l&#39;adozione</strong>, per ogni famiglia: un servizio sociale dedicato, il supporto psicologico, il sostegno scolastico. I primi tempi sono delicati, per il bambino e per i genitori, e nessuno dovrebbe attraversarli da solo.</li>\n<li><strong>Accordi bilaterali con più Paesi di origine</strong>, in collaborazione con la CAI italiana, la Commissione per le adozioni internazionali, e con le autorità di Paesi terzi. Uno Stato piccolo non deve ricominciare da zero: può lavorare con chi una rete l&#39;ha già costruita.</li>\n</ol>\n<p>Nessuna di queste misure toglie qualcosa alle famiglie che oggi possono adottare. Quattro aprono strade: regole nuove, adozione congiunta, più enti, più Paesi. Due fanno in modo che le famiglie non restino sole a percorrerle: il sostegno economico e l&#39;accompagnamento.</p>\n<div class=\"marcatore marcatore--proposta\"><article class=\"tessera area-vita\" data-area=\"vita\" data-fascia=\"fine\" data-quando=\"legislatura\" data-tema=\"FAM\" data-misure=\"10\" style=\"--k:22.0\">\n  <a class=\"tessera__link\" href=\"/idee/famiglia-figli-adozioni/\">\n    \n    <span class=\"tessera__testa\"><span class=\"chip chip--tema area-vita\" data-codice=\"FAM-09\">Famiglia</span></span>\n    <span class=\"tessera__numero\"><span class=\"evid evid--hover\"><span class=\"numero__valore\">1999</span></span></span>\n    <span class=\"tessera__nota\">l'anno della legge sulle adozioni internazionali: da riscrivere</span>\n    <h4 class=\"tessera__titolo\">Famiglia, figli e adozioni</h4>\n    <span class=\"tessera__piede\"><span class=\"tessera__misure\">10 misure</span><span class=\"tessera__vai\" aria-hidden=\"true\"><svg class=\"ico ico--freccia\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\" stroke=\"currentColor\" stroke-width=\"1.7\" stroke-linecap=\"round\" stroke-linejoin=\"round\" aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\"><path d=\"M4.5 12h14.5M13.5 6.5 19 12l-5.5 5.5\"/></svg></span></span>\n  </a>\n</article></div>\n\n\n\n<h2 id=\"le-obiezioni-che-ci-aspettiamo\">Le obiezioni che ci aspettiamo</h2>\n<p><strong>«È una scelta ideologica.»</strong> Il criterio che seguiamo non è l&#39;orientamento degli adulti. È il diritto di un bambino ad avere una famiglia. Nella premessa del manifesto c&#39;è scritto: «Né destra né sinistra. Buon senso.» Lasciare che le persone decidano della propria vita, e chiedere allo Stato di verificare la cosa che gli compete, cioè che quel bambino stia bene, non è un&#39;etichetta di schieramento. È liberalismo. E cinque misure su sei riguardano tutte le famiglie che vogliono adottare, a cominciare dalle coppie sposate.</p>\n<p><strong>«Prima sistemate i tempi per tutti, poi il resto.»</strong> Le due cose stanno nella stessa riforma. Riscrivere una legge una volta, per intero, è più serio che rattopparla due volte a distanza di anni.</p>\n<p><strong>«Non è una priorità.»</strong> Sta dentro una delle quindici proposte, quella sulla famiglia, accanto al contributo nascita e ai nidi. Non la mettiamo in vetrina e non la nascondiamo: ha lo stesso formato delle altre e le stesse regole di verifica.</p>\n<p><strong>«I tempi non sono maturi.»</strong> Nel 2018 e nel 2021 le istituzioni sammarinesi hanno già fatto due passi, con le unioni civili e poi con la quasi equiparazione al matrimonio. Per le unioni civili resta una voce da scrivere.</p>\n<h2 id=\"cosa-non-faremo\">Cosa non faremo</h2>\n<p>Non racconteremo storie di coppie o di bambini per convincervi. Quelle storie appartengono a chi le vive. Un tema come questo si discute con le leggi sul tavolo, non con le vite degli altri in vetrina.</p>\n<p>C&#39;è anche una cosa che non sappiamo, e la scriviamo: non abbiamo un dato affidabile su quante adozioni si concludano ogni anno a San Marino, e dopo quanto tempo. È la domanda che lasciamo aperta in fondo a questa pagina. Una riforma dei tempi comincia dal sapere quanto sono lunghi oggi.</p>\n<p><em>Lavorate nei servizi sociali, nella scuola o nel diritto di famiglia, e avete un dato o un&#39;obiezione? Siete una famiglia che ha adottato, o che ci sta provando? Va bene anche in forma anonima, purché senza dettagli che rendano riconoscibile un bambino. Nel modulo decidete voi se possiamo citare il vostro contributo nella pagina <a href=\"/registro/\">Cosa abbiamo aggiornato</a>, senza il vostro nome. <a href=\"/partecipa/\">Scriveteci</a>.</em></p>\n",
   "date_published": "2026-09-17T08:00:00+02:00",
   "date_modified": "2026-09-18T08:00:00+02:00",
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   "title": "Quasi novemila ogni mattina: i frontalieri e il conto della riforma",
   "summary": "Sono 8.939, più di un terzo dei lavoratori dipendenti. La prima versione della riforma IGR li escludeva dalle agevolazioni; dopo le modifiche restano escluse tre detrazioni. E la questione delle pensioni degli ex frontalieri è aperta almeno dal 2018.",
   "content_html": "<p>Vivono oltre un confine che a stento si vede, e lavorano qui. Al 30 giugno 2026 i frontalieri con un rapporto di lavoro dipendente a San Marino erano 8.939. Il dato conta i rapporti di lavoro, non i passaggi al confine: non dice quanti lo attraversano in una certa mattina. Dice però quanto pesano, e basta a cambiare il modo di guardare il tema.</p>\n<p>Questa analisi fa tre cose. Mette in fila chi sono, in numeri. Spiega cosa è cambiato per loro con la riforma dell&#39;IGR. E segue due questioni aperte che vanno oltre la busta paga: la pensione di chi ha smesso di lavorare e il telelavoro di chi lavora ancora.</p>\n<h2 id=\"chi-sono-in-numeri\">Chi sono, in numeri</h2>\n<ul>\n<li><strong>8.939</strong> frontalieri al 30 giugno 2026.</li>\n<li><strong>37,8%</strong> di tutti i lavoratori dipendenti. Più di un terzo.</li>\n<li><strong>45,6%</strong> dei dipendenti del settore privato. Quasi uno su due.</li>\n</ul>\n<p>E il numero cresce. Nel 2024 i frontalieri hanno superato quota ottomila, con circa 8.170 a settembre. A metà 2026 sfiorano i novemila.</p>\n<p>In un Paese di trentaquattromila abitanti, questi numeri dicono una cosa semplice. I frontalieri non sono un&#39;appendice dell&#39;economia sammarinese. Ne sono una colonna. Togliete per un giorno i frontalieri dalle aziende private, e mancherà quasi un dipendente su due.</p>\n<h2 id=\"la-riforma-prima-esclusi-poi-riammessi-alla-smac\">La riforma: prima esclusi, poi riammessi alla SMaC</h2>\n<p>La storia si racconta in tre passaggi.</p>\n<p><strong>Giugno 2025, la prima versione.</strong> Secondo i sindacati escludeva del tutto i frontalieri dalla no tax area e dalle agevolazioni legate alla SMaC. La loro discriminazione sarà tra i motivi di entrambi gli scioperi generali contro la riforma, il 23 settembre e il 7 ottobre.</p>\n<p><strong>Le modifiche.</strong> Nel testo approvato, la Legge 141 del 2025, la detrazione legata alla SMaC spetta anche ai non residenti. I sindacati parlano di non discriminazione raggiunta.</p>\n<p><strong>Quello che resta.</strong> Tre detrazioni rimangono riservate ai residenti fiscali: quelle per i familiari a carico, per l&#39;affitto e per le spese sanitarie. E solo i residenti possono contare le bollette di casa nella spesa SMaC.</p>\n<figure class=\"fig-dato fig-dato--tabella\">\n  <div class=\"tabella-scorre\"><table class=\"fig-dato__tabella\"><thead><tr><th scope=\"col\"><span class=\"sr-only\">Voce</span></th><th scope=\"col\">residenti</th><th scope=\"col\">frontalieri</th></tr></thead>\n  <tbody><tr><th scope=\"row\">Detrazione legata alla SMaC</th><td class=\"e-si\"><svg class=\"ico ico--spunta\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\" stroke=\"currentColor\" stroke-width=\"1.7\" stroke-linecap=\"round\" stroke-linejoin=\"round\" aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\"><path d=\"m5 12.5 4.5 4.5L19 7.5\"/></svg><span>sì</span></td><td class=\"e-si\"><svg class=\"ico ico--spunta\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\" stroke=\"currentColor\" stroke-width=\"1.7\" stroke-linecap=\"round\" stroke-linejoin=\"round\" aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\"><path d=\"m5 12.5 4.5 4.5L19 7.5\"/></svg><span>sì</span></td></tr><tr><th scope=\"row\">Familiari a carico</th><td class=\"e-si\"><svg class=\"ico ico--spunta\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\" stroke=\"currentColor\" stroke-width=\"1.7\" stroke-linecap=\"round\" stroke-linejoin=\"round\" aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\"><path d=\"m5 12.5 4.5 4.5L19 7.5\"/></svg><span>sì</span></td><td class=\"e-no\"><svg class=\"ico ico--chiudi\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\" stroke=\"currentColor\" stroke-width=\"1.7\" stroke-linecap=\"round\" stroke-linejoin=\"round\" aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\"><path d=\"M6.5 6.5l11 11M17.5 6.5l-11 11\"/></svg><span>no</span></td></tr><tr><th scope=\"row\">Affitto</th><td class=\"e-si\"><svg class=\"ico ico--spunta\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\" stroke=\"currentColor\" stroke-width=\"1.7\" stroke-linecap=\"round\" stroke-linejoin=\"round\" aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\"><path d=\"m5 12.5 4.5 4.5L19 7.5\"/></svg><span>sì</span></td><td class=\"e-no\"><svg class=\"ico ico--chiudi\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\" stroke=\"currentColor\" stroke-width=\"1.7\" stroke-linecap=\"round\" stroke-linejoin=\"round\" aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\"><path d=\"M6.5 6.5l11 11M17.5 6.5l-11 11\"/></svg><span>no</span></td></tr><tr><th scope=\"row\">Spese sanitarie</th><td class=\"e-si\"><svg class=\"ico ico--spunta\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\" stroke=\"currentColor\" stroke-width=\"1.7\" stroke-linecap=\"round\" stroke-linejoin=\"round\" aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\"><path d=\"m5 12.5 4.5 4.5L19 7.5\"/></svg><span>sì</span></td><td class=\"e-no\"><svg class=\"ico ico--chiudi\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\" stroke=\"currentColor\" stroke-width=\"1.7\" stroke-linecap=\"round\" stroke-linejoin=\"round\" aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\"><path d=\"M6.5 6.5l11 11M17.5 6.5l-11 11\"/></svg><span>no</span></td></tr><tr><th scope=\"row\">Bollette nella spesa SMaC</th><td class=\"e-si\"><svg class=\"ico ico--spunta\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\" stroke=\"currentColor\" stroke-width=\"1.7\" stroke-linecap=\"round\" stroke-linejoin=\"round\" aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\"><path d=\"m5 12.5 4.5 4.5L19 7.5\"/></svg><span>sì</span></td><td class=\"e-no\"><svg class=\"ico ico--chiudi\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\" stroke=\"currentColor\" stroke-width=\"1.7\" stroke-linecap=\"round\" stroke-linejoin=\"round\" aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\"><path d=\"M6.5 6.5l11 11M17.5 6.5l-11 11\"/></svg><span>no</span></td></tr></tbody></table></div>\n  \n</figure>\n\n\n\n<p>Un esempio aiuta. Due colleghi lavorano nella stessa azienda di Serravalle. Stessa mansione, stesso stipendio, due figli a carico ciascuno. Il primo abita a Serravalle, il secondo a Rimini. Sull&#39;IGR sammarinese il primo può far valere i figli a carico, il secondo no. Il primo può contare le bollette nella spesa tracciata, il secondo no. Stesso lavoro, stesso stipendio, detrazioni diverse.</p>\n<p>Sulla legge approvata il giudizio non è unanime. L&#39;associazione dei frontalieri AFIS denuncia un aumento del carico fiscale per molti frontalieri. È la valutazione di una delle parti, e la riportiamo come tale. Ma la differenza tra le due colonne della figura non è un&#39;opinione: è scritta nella legge.</p>\n<h2 id=\"l-argomento-contrario-preso-sul-serio\">L&#39;argomento contrario, preso sul serio</h2>\n<p>Esiste un argomento serio per distinguere. La detrazione per l&#39;affitto e il conteggio delle bollette riguardano la casa, e la casa di un frontaliere è oltre confine. Chi vive in un altro Paese ha anche un altro sistema fiscale di riferimento: quello del Paese in cui abita.</p>\n<p>Lo prendiamo sul serio, e rispondiamo in due tempi. Il primo: la riforma stessa ha già esteso la detrazione SMaC ai non residenti. Noi proponiamo che la stessa strada valga per le altre detrazioni, in coerenza con l&#39;Accordo di associazione con l&#39;Unione europea. Il secondo: dove due sistemi fiscali si toccano, per esempio per evitare che la stessa spesa conti due volte, di qua e di là dal confine, la sede giusta è un tavolo permanente con l&#39;Italia. Per questo, nella nostra proposta, la parità fiscale e il tavolo stanno nella stessa pagina.</p>\n<h2 id=\"le-pensioni-una-questione-aperta-almeno-dal-2018\">Le pensioni: una questione aperta almeno dal 2018</h2>\n<p>Poi c&#39;è chi a San Marino ha lavorato e oggi è in pensione. Parliamo degli ex frontalieri che vivono in Italia e ricevono una pensione ISS. Come debba essere tassata quella pensione è una questione aperta almeno dal 2018.</p>\n<p>Quell&#39;anno l&#39;Italia propose di modificare la Convenzione tra Italia e San Marino contro le doppie imposizioni, introducendo la tassazione concorrente: la possibilità, per entrambi gli Stati, di tassare la stessa pensione, con un credito in Italia per le imposte pagate a San Marino.</p>\n<p>A settembre 2026 una soluzione non c&#39;è ancora:</p>\n<ul>\n<li>ai pensionati arrivano ancora cartelle esattoriali;</li>\n<li>ci sono ricorsi;</li>\n<li>tra i due Stati sono state avviate procedure amichevoli, lo strumento previsto per risolvere le controversie fiscali tra due Paesi.</li>\n</ul>\n<p>Per chi la riceve, una cartella non è una questione di diritto internazionale. È una lettera, con una cifra e una scadenza. E una domanda a cui i due Stati, finora, non hanno dato una risposta definitiva.</p>\n<p>La nostra proposta è netta: chiudere la questione in dodici mesi, contati dal giorno in cui avremo la responsabilità di governare. È una questione tra due Stati, e per questo accanto alla scadenza mettiamo il tavolo permanente con l&#39;Italia sui temi fiscali e previdenziali, con calendari vincolanti. Un tavolo senza calendario è una sala d&#39;attesa.</p>\n<h2 id=\"il-telelavoro-il-modello-esiste-gia\">Il telelavoro: il modello esiste già</h2>\n<p>La seconda questione riguarda chi lavora oggi. Tra Italia e Svizzera c&#39;è una regola precisa. Un protocollo che modifica l&#39;accordo del 2020 sui frontalieri permette di lavorare da casa, nel Paese di residenza, fino al 25% del tempo di lavoro, senza perdere lo status di frontaliere.</p>\n<p>Non è un&#39;idea in discussione. È un testo con le sue date:</p>\n<ul>\n<li>firmato a Roma il 30 maggio 2024 e a Berna il 6 giugno 2024;</li>\n<li>ratificato dall&#39;Italia con la Legge 29 dicembre 2025 n. 217, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 19 gennaio 2026;</li>\n<li>in vigore dal 9 febbraio 2026, con effetto dal 1° gennaio 2024.</li>\n</ul>\n<p>Facciamo il conto su una settimana di cinque giorni: il 25% fa un giorno e un quarto. Per chi fa un lavoro che lo consente, vuol dire un giorno a settimana da casa, e avanza qualcosa. Per un&#39;azienda è uno strumento in più per tenersi le persone brave. Per chi lavora è un giorno di strada in meno.</p>\n<p>Proponiamo un accordo bilaterale tra Italia e San Marino per il telelavoro fino al 25% del tempo di lavoro, sul modello di quell&#39;intesa. Non serve inventare niente. Serve sedersi al tavolo con un modello che esiste già ed è in vigore tra due Paesi vicini.</p>\n<div class=\"marcatore marcatore--proposta\"><article class=\"tessera area-aperta\" data-area=\"aperta\" data-fascia=\"12m\" data-quando=\"anno\" data-tema=\"FRO\" data-misure=\"4\" style=\"--k:22.0\">\n  <a class=\"tessera__link\" href=\"/idee/frontalieri/\">\n    \n    <span class=\"tessera__testa\"><span class=\"chip chip--tema area-aperta\" data-codice=\"FRO-10\">Frontalieri</span></span>\n    <span class=\"tessera__numero\"><span class=\"evid evid--hover\"><span class=\"numero__valore\">12</span> <span class=\"numero__unita\">mesi</span></span></span>\n    <span class=\"tessera__nota\">per chiudere la questione delle pensioni degli ex frontalieri</span>\n    <h4 class=\"tessera__titolo\">Frontalieri</h4>\n    <span class=\"tessera__piede\"><span class=\"tessera__misure\">4 misure</span><span class=\"tessera__vai\" aria-hidden=\"true\"><svg class=\"ico ico--freccia\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\" stroke=\"currentColor\" stroke-width=\"1.7\" stroke-linecap=\"round\" stroke-linejoin=\"round\" aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\"><path d=\"M4.5 12h14.5M13.5 6.5 19 12l-5.5 5.5\"/></svg></span></span>\n  </a>\n</article></div>\n\n\n\n<h2 id=\"le-quattro-misure-in-una-lista\">Le quattro misure, in una lista</h2>\n<ul>\n<li><strong>Parità fiscale tra residenti e frontalieri</strong>, sulla SMaC e sulle detrazioni, in coerenza con l&#39;Accordo di associazione con l&#39;Unione europea.</li>\n<li><strong>Un tavolo permanente Italia–San Marino</strong> sui temi fiscali e previdenziali, con calendari vincolanti.</li>\n<li><strong>Pensioni degli ex frontalieri:</strong> chiudere entro dodici mesi dal primo giorno di governo una questione aperta almeno dal 2018.</li>\n<li><strong>Telelavoro fino al 25%</strong> del tempo di lavoro, con un accordo bilaterale sul modello dell&#39;intesa Italia–Svizzera, in vigore dal 2026.</li>\n</ul>\n<h2 id=\"l-obiezione-siete-il-partito-degli-italiani\">L&#39;obiezione: «Siete il partito degli italiani.»</h2>\n<p>Siamo il partito di chi fa funzionare le aziende sammarinesi. Più di un terzo dei lavoratori dipendenti vive oltre confine, e nel privato quasi uno su due: trattarli male costa più che trattarli bene, e il conto arriva prima di tutto alle nostre imprese.</p>\n<p>E la parità non si paga chiedendo di più ai residenti. La prima delle nostre tre promesse è scritta in chiaro: «Non chiederemo più tasse a chi già paga troppo.»</p>\n<blockquote>\n<p>La sovranità si difende nel modo più concreto: leggi chiare, accordi scritti, scadenze rispettate.</p>\n</blockquote>\n<p>Uno Stato sovrano sceglie le sue regole. Noi proponiamo di sceglierle uguali per chi lavora qui, ovunque abiti, e di risolvere con l&#39;Italia, a un tavolo con delle date, le questioni che toccano tutti e due i Paesi.</p>\n<p><em>Siete frontalieri, ex frontalieri in pensione, o ne avete in azienda? Raccontateci la vostra situazione con i numeri, anche in forma anonima. <a href=\"/partecipa/\">Scriveteci</a>.</em></p>\n",
   "date_published": "2026-09-17T08:00:00+02:00",
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   "title": "La riforma IGR in sei numeri",
   "summary": "Due scioperi generali, un'aliquota «transitoria» per cinque anni, 9.000 euro di deduzioni diventati una detrazione legata alla SMaC. La Legge 141/2025 letta numero per numero, con la fonte accanto a ogni cifra.",
   "content_html": "<p>Sulla riforma dell&#39;IGR si è parlato molto, e spesso a voce alta. Questa scheda fa una cosa più noiosa: mette in fila sei numeri, ciascuno con la sua fonte. Quasi tutti vengono dal testo della legge o dalle cronache dei due scioperi. Uno, i 9.000 euro del numero tre, viene dai sindacati, e lo diciamo. Quando il giudizio è nostro, si capisce: parliamo in prima persona.</p>\n<p>Una premessa di metodo. L&#39;IGR è l&#39;imposta generale sui redditi: riguarda lavoratori, pensionati, professionisti e imprese. Quando cambia, cambia per quasi tutti. Per questo conviene leggerla con calma, un numero alla volta, prima di decidere da che parte stare.</p>\n<h2 id=\"il-calendario-in-sei-tappe\">Il calendario, in sei tappe</h2>\n<ul>\n<li><strong>Giugno 2025.</strong> La prima versione della riforma.</li>\n<li><strong>23 settembre 2025.</strong> Primo sciopero generale, proclamato da CSdL, CDLS e USL. La legge è ancora in discussione.</li>\n<li><strong>7 ottobre 2025.</strong> Secondo sciopero generale, quattordici giorni dopo il primo.</li>\n<li><strong>5 novembre 2025.</strong> Il Consiglio Grande e Generale approva la riforma.</li>\n<li><strong>12 novembre 2025.</strong> La riforma diventa la Legge n. 141.</li>\n<li><strong>Dal 2026 al 2030.</strong> Società e redditi d&#39;impresa pagano il 18% invece del 17%.</li>\n</ul>\n<figure class=\"fig-dato fig-dato--calendario\">\n  <ol class=\"fig-dato__tappe\"><li class=\"e-fatta\" style=\"--i:0\"><span class=\"fig-dato__quando\">Giugno 2025</span><span class=\"fig-dato__cosa\">la prima versione</span></li><li class=\"e-fatta\" style=\"--i:1\"><span class=\"fig-dato__quando\">23 settembre 2025</span><span class=\"fig-dato__cosa\">primo sciopero generale</span></li><li class=\"e-fatta\" style=\"--i:2\"><span class=\"fig-dato__quando\">7 ottobre 2025</span><span class=\"fig-dato__cosa\">secondo sciopero generale</span></li><li class=\"e-fatta\" style=\"--i:3\"><span class=\"fig-dato__quando\">5 novembre 2025</span><span class=\"fig-dato__cosa\">il Consiglio approva</span></li><li class=\"e-fatta\" style=\"--i:4\"><span class=\"fig-dato__quando\">12 novembre 2025</span><span class=\"fig-dato__cosa\">Legge n. 141</span></li><li class=\"e-fatta\" style=\"--i:5\"><span class=\"fig-dato__quando\">2026-2030</span><span class=\"fig-dato__cosa\">società e redditi d'impresa al 18%</span></li></ol>\n  \n</figure>\n\n\n\n<h2 id=\"1-due-scioperi-generali\">1. Due scioperi generali</h2>\n<p>Il primo numero non sta nella legge. Sta nelle piazze. Contro la riforma i sindacati CSdL, CDLS e USL hanno proclamato due scioperi generali, il 23 settembre e il 7 ottobre 2025, quando il testo era ancora in discussione.</p>\n<p>Tra la prima versione e il voto la riforma è cambiata, anche in punti importanti: lo vedrete al numero sei. Non entriamo nella gara su chi avesse ragione. Registriamo un fatto di metodo. Quando una riforma fiscale arriva al voto dopo due scioperi generali, qualcosa nel confronto con chi la paga non ha funzionato prima, quando c&#39;era tempo.</p>\n<p>E il tempo conta. Una legge sulle tasse non si giudica solo da quello che chiede, ma anche da quanto lascia prepararsi. Questa porta la data del 12 novembre 2025, e l&#39;aliquota nuova vale già per il periodo d&#39;imposta 2026.</p>\n<h2 id=\"2-diciotto-per-cento-transitorio\">2. Diciotto per cento, «transitorio»</h2>\n<p>L&#39;articolo 54, comma 6, porta l&#39;aliquota proporzionale dal 17% al 18% su tre tipi di reddito:</p>\n<ul>\n<li>i redditi d&#39;impresa e di lavoro autonomo tassati separatamente;</li>\n<li>i redditi delle società;</li>\n<li>le indennità di fine mandato pagate agli amministratori residenti.</li>\n</ul>\n<p>Vale per i periodi d&#39;imposta dal 2026 al 2030, «in via straordinaria e meramente transitoria». Cinque bilanci, per una società. Un piano industriale intero.</p>\n<p>Va riconosciuto un punto alla legge: dice dove va il gettito in più. Investimenti infrastrutturali e riduzione del debito pubblico. È una scelta che si può discutere, ma è scritta, e questo non è scontato.</p>\n<p>Il problema è l&#39;aggettivo. Sulla carta, finiti i cinque anni, l&#39;aliquota torna al 17%. Ma chi decide oggi un investimento a dieci anni sa che per prorogare un&#39;aliquota «transitoria» basta un&#39;altra legge. In un fisco che cambia spesso, «transitorio» rassicura poco. Per questo non ci basta chiedere che il punto in più non diventi permanente. Il 18% è troppo: proponiamo di portare l&#39;aliquota al 16% dal primo anno di governo, un punto sotto il 17% di prima dell&#39;aumento, per restituire alle imprese il punto in più che pagano dal 2026.</p>\n<blockquote>\n<p>A San Marino «transitorio» è l&#39;aggettivo che fa più paura.</p>\n</blockquote>\n<div class=\"marcatore marcatore--proposta\"><article class=\"tessera area-conti\" data-area=\"conti\" data-fascia=\"12m\" data-quando=\"anno\" data-tema=\"FIS\" data-misure=\"5\" style=\"--k:22.0\">\n  <a class=\"tessera__link\" href=\"/idee/stabilita-fiscale/\">\n    \n    <span class=\"tessera__testa\"><span class=\"chip chip--tema area-conti\" data-codice=\"FIS-01\">Fisco</span></span>\n    <span class=\"tessera__numero\"><span class=\"evid evid--hover\"><span class=\"numero__valore\">16%</span></span></span>\n    <span class=\"tessera__nota\">di IGR sulle imprese, dal primo anno di governo</span>\n    <h4 class=\"tessera__titolo\">Stabilità fiscale</h4>\n    <span class=\"tessera__piede\"><span class=\"tessera__misure\">5 misure</span><span class=\"tessera__vai\" aria-hidden=\"true\"><svg class=\"ico ico--freccia\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\" stroke=\"currentColor\" stroke-width=\"1.7\" stroke-linecap=\"round\" stroke-linejoin=\"round\" aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\"><path d=\"M4.5 12h14.5M13.5 6.5 19 12l-5.5 5.5\"/></svg></span></span>\n  </a>\n</article></div>\n\n\n\n<h2 id=\"3-novemila-euro-che-cambiano-natura\">3. Novemila euro che cambiano natura</h2>\n<p>Secondo i sindacati, prima della riforma i lavoratori avevano 9.000 euro di deduzioni. Una parte era una no tax area, che calava al crescere del reddito. Un&#39;altra parte era legata alle spese tracciate con la SMaC, la carta con cui a San Marino si registrano gli acquisti.</p>\n<p>Con la riforma quelle deduzioni diventano una detrazione d&#39;imposta. Sembra un dettaglio da commercialisti. Non lo è.</p>\n<ul>\n<li>Una <strong>deduzione</strong> abbassa il reddito su cui si calcola l&#39;imposta.</li>\n<li>Una <strong>detrazione</strong> si toglie dall&#39;imposta già calcolata.</li>\n</ul>\n<p>Non è un cambio di nome. Cambia il meccanismo, e cambia soprattutto la regola per averla: sopra i redditi più bassi, la detrazione spetta solo in proporzione alle spese fatte a San Marino con la SMaC.</p>\n<h2 id=\"4-millenovecento-euro-il-tetto\">4. Millenovecento euro, il tetto</h2>\n<p>La detrazione massima è di 1.900 euro. Si raggiunge con un imponibile di 42.500 euro, e la spesa tracciata che conta ha un tetto di 10.000 euro.</p>\n<p>Tradotto: la detrazione cresce con quello che spendete a San Marino e registrate con la carta. Meno spesa tracciata, meno detrazione.</p>\n<p>Pensate a due vicini di casa con lo stesso stipendio, né alto né basso. Il primo fa la spesa in Repubblica e paga con la carta. Il secondo compra spesso online, o oltre confine, e la carta la dimentica nel cassetto. Quando si fanno i conti, il primo ha la sua detrazione. Il secondo ne ha una più piccola, o nessuna.</p>\n<p>Usare la SMaC resta facoltativo, e va detto con chiarezza: non è un obbligo. Ma chi non traccia le spese ottiene una detrazione minore o nulla. La libertà di scegliere c&#39;è. Ha un prezzo, e lo paga chi sceglie di non usarla.</p>\n<h2 id=\"5-settecentocinquantadue-euro-e-quaranta\">5. Settecentocinquantadue euro e quaranta</h2>\n<p>Solo i redditi più bassi hanno una quota di detrazione che non richiede la SMaC. È piena, 752,40 euro, fino a 8.360 euro di imponibile. Poi cala, e si azzera entro i 16.720 euro.</p>\n<p>È una tutela vera per chi guadagna poco, e va riconosciuta. Ma è anche il ritratto di un fisco che, per essere giusto, diventa complicato: cifre con i centesimi, soglie che si rincorrono, una quota che scende man mano che il reddito sale. Per sapere quanto vi spetta servono la legge, il vostro imponibile e un pomeriggio libero.</p>\n<p>C&#39;è poi un effetto che non si vede subito. Una cifra scritta in euro, se nessuno la aggiorna, vale un po&#39; meno ogni anno in cui i prezzi salgono. Sugli scaglioni l&#39;effetto è il più diretto: un aumento che serve solo a inseguire il carovita può spostare una parte del reddito nello scaglione successivo. È il motivo per cui chiediamo l&#39;adeguamento automatico degli scaglioni all&#39;inflazione, senza eccezioni.</p>\n<h2 id=\"6-tre-detrazioni-che-restano-ai-residenti\">6. Tre detrazioni che restano ai residenti</h2>\n<p>Secondo i sindacati, la prima versione della riforma, quella di giugno 2025, escludeva del tutto i frontalieri dalla no tax area e dalle agevolazioni legate alla SMaC. La loro discriminazione è stata tra i motivi di entrambi gli scioperi generali.</p>\n<p>Con le modifiche, la detrazione SMaC spetta anche ai non residenti, e i sindacati hanno parlato di non discriminazione raggiunta. Restano però riservate ai residenti fiscali tre detrazioni:</p>\n<ul>\n<li>per i familiari a carico;</li>\n<li>per l&#39;affitto;</li>\n<li>per le spese sanitarie.</li>\n</ul>\n<p>E solo i residenti possono contare le bollette di casa nella spesa SMaC.</p>\n<p>Sulla legge approvata il giudizio non è unanime. L&#39;associazione dei frontalieri AFIS denuncia un aumento del carico fiscale per molti frontalieri. Cosa spetta a chi, detrazione per detrazione, è nell&#39;<a href=\"/approfondimenti/frontalieri-e-riforma-igr/\">analisi sui frontalieri</a>.</p>\n<h2 id=\"da-che-parte-stiamo\">Da che parte stiamo</h2>\n<p>Una scheda potrebbe finire qui. Noi no: chi mette in fila i numeri deve anche dire cosa farebbe. Sui sei numeri la nostra posizione sta nella proposta sulla stabilità fiscale, in quattro misure:</p>\n<ul>\n<li><strong>Un patto fiscale di legislatura.</strong> Approvate le correzioni qui sotto, nessun&#39;altra modifica strutturale all&#39;IGR per cinque anni.</li>\n<li><strong>L&#39;IGR sulle imprese al 16%</strong> dal primo anno di governo: un punto sotto il 17% di prima dell&#39;aumento, per restituire alle imprese il punto in più che pagano dal 2026.</li>\n<li><strong>Scaglioni adeguati all&#39;inflazione</strong> in modo automatico, garantito senza eccezioni.</li>\n<li><strong>Parità tra residenti e frontalieri</strong> sulla SMaC e sulle detrazioni, in coerenza con l&#39;Accordo di associazione con l&#39;Unione europea.</li>\n</ul>\n<p>Il fisco è un cantiere. Proponiamo cinque anni di noia: un impianto che non si rifà da capo, scaglioni che si aggiornano da soli, un&#39;aliquota sulle imprese che restituisce il punto chiesto in più. Per chi deve fare un piano, una famiglia come un&#39;impresa, la noia è una forma di rispetto.</p>\n<div class=\"marcatore marcatore--proposta\"><article class=\"tessera area-aperta\" data-area=\"aperta\" data-fascia=\"12m\" data-quando=\"anno\" data-tema=\"FRO\" data-misure=\"4\" style=\"--k:22.0\">\n  <a class=\"tessera__link\" href=\"/idee/frontalieri/\">\n    \n    <span class=\"tessera__testa\"><span class=\"chip chip--tema area-aperta\" data-codice=\"FRO-10\">Frontalieri</span></span>\n    <span class=\"tessera__numero\"><span class=\"evid evid--hover\"><span class=\"numero__valore\">12</span> <span class=\"numero__unita\">mesi</span></span></span>\n    <span class=\"tessera__nota\">per chiudere la questione delle pensioni degli ex frontalieri</span>\n    <h4 class=\"tessera__titolo\">Frontalieri</h4>\n    <span class=\"tessera__piede\"><span class=\"tessera__misure\">4 misure</span><span class=\"tessera__vai\" aria-hidden=\"true\"><svg class=\"ico ico--freccia\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\" stroke=\"currentColor\" stroke-width=\"1.7\" stroke-linecap=\"round\" stroke-linejoin=\"round\" aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\"><path d=\"M4.5 12h14.5M13.5 6.5 19 12l-5.5 5.5\"/></svg></span></span>\n  </a>\n</article></div>\n\n\n\n<h2 id=\"l-obiezione-con-quali-soldi\">L&#39;obiezione: «Con quali soldi?»</h2>\n<p>È la domanda giusta, e va presa voce per voce.</p>\n<p>Il patto di legislatura non costa niente: toglie l&#39;incertezza, non entrate. Scendere al 16% un costo ce l&#39;ha. Ma è la legge stessa a chiamare quel punto in più straordinario e transitorio, con una scadenza scritta: il 2030. Il 17% era la regola, e chiedere che il 18% non diventi permanente è prendere la legge in parola. Il punto sotto il 17% serve a restituire alle imprese quello che pagano in più dal 2026: aspettare la scadenza del 2030 non glielo rende.</p>\n<p>Per il resto la risposta non è chiedere di più a chi paga già. È la prima delle tre promesse del manifesto: «Non chiederemo più tasse a chi già paga troppo». Le risorse si cercano nell&#39;efficienza della spesa, nella lotta agli sprechi e nell&#39;apertura economica. L&#39;ultima voce vuol dire allargare la base di chi paga, con più imprese che nascono e pagano qui, invece di spremere quella che c&#39;è.</p>\n<p>C&#39;è anche un punto che oggi non sappiamo quantificare, e lo diciamo: quanto rende davvero il punto in più chiesto alle imprese. È la domanda che lasciamo aperta in fondo a questa pagina. La legge dice infrastrutture e debito. Sarebbe utile poterlo seguire anche nei conti pubblici, anno per anno.</p>\n<p><em>Avete confrontato la vostra busta paga, la vostra pensione o il bilancio della vostra impresa prima e dopo la riforma? Mandateci i numeri, anche in forma anonima: sono quelli che ci servono di più. <a href=\"/partecipa/\">Scriveteci</a>.</em></p>\n",
   "date_published": "2026-09-17T08:00:00+02:00",
   "date_modified": "2026-09-22T08:00:00+02:00",
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   "title": "L'Accordo di associazione con l'UE in dieci punti",
   "summary": "Negoziato dal 2015 e chiuso nel dicembre 2023, ha la firma fissata al 19 ottobre 2026. Poi servono il consenso del Parlamento europeo e le ratifiche. Cosa sappiamo, cosa succede quel giorno e cosa chiediamo, referendum compreso.",
   "content_html": "<p>Il 19 ottobre 2026 San Marino dovrebbe firmare l&#39;Accordo di associazione con l&#39;Unione europea. La data è stata fissata dopo il via libera del Consiglio dell&#39;UE, arrivato il 16 luglio. Per una Repubblica di trentaquattromila abitanti che vive dentro il mercato europeo senza farne parte a pieno titolo, è probabilmente l&#39;atto economico più importante da una generazione.</p>\n<p>Provate a chiedere in giro cosa cambierà, in concreto, per un&#39;impresa di trenta dipendenti, per un professionista, per chi lavora in banca, per un frontaliere. La risposta più sincera sarà spesso la stessa: non lo so.</p>\n<p>Qui sotto, dieci punti. Cosa sappiamo, cosa succede il giorno della firma, cosa chiediamo. Con le date vere.</p>\n<h2 id=\"1-che-cos-e-in-una-riga\">1. Che cos&#39;è, in una riga</h2>\n<p>È l&#39;Accordo di associazione tra l&#39;Unione europea da una parte, Andorra e San Marino dall&#39;altra. Per noi vuol dire, in sostanza, partecipare al mercato unico europeo, con i vantaggi e con le regole che questo comporta.</p>\n<p>Tecnicamente è un accordo misto. Tocca materie di competenza dell&#39;Unione e materie che restano ai singoli Stati membri. Per questo, oltre alle istituzioni europee, dovranno ratificarlo anche gli Stati, uno per uno. È il dettaglio che spiega perché la firma non è il traguardo.</p>\n<h2 id=\"2-da-dove-partiamo-il-1991\">2. Da dove partiamo: il 1991</h2>\n<p>L&#39;Europa non è una novità per San Marino. L&#39;accordo di cooperazione e di unione doganale con la Comunità economica europea è stato firmato a Bruxelles il 16 dicembre 1991. L&#39;unione doganale si applica dal 1° dicembre 1992, grazie a un accordo interinale. L&#39;accordo completo è in vigore dal 1° aprile 2002.</p>\n<p>Un&#39;unione doganale riguarda le merci. Molti degli attriti che le imprese sammarinesi raccontano oggi stanno altrove: nei pagamenti, nelle piattaforme digitali, nei servizi. È lì che l&#39;Accordo di associazione va misurato.</p>\n<h2 id=\"3-il-calendario-senza-scorciatoie\">3. Il calendario, senza scorciatoie</h2>\n<figure class=\"fig-dato fig-dato--calendario\">\n  <ol class=\"fig-dato__tappe\"><li class=\"e-fatta\" style=\"--i:0\"><span class=\"fig-dato__quando\">Dicembre 2014</span><span class=\"fig-dato__cosa\">mandato del Consiglio a negoziare</span></li><li class=\"e-fatta\" style=\"--i:1\"><span class=\"fig-dato__quando\">2015</span><span class=\"fig-dato__cosa\">si aprono i negoziati</span></li><li class=\"e-fatta\" style=\"--i:2\"><span class=\"fig-dato__quando\">Dicembre 2023</span><span class=\"fig-dato__cosa\">negoziati chiusi</span></li><li class=\"e-fatta\" style=\"--i:3\"><span class=\"fig-dato__quando\">11 febbraio 2026</span><span class=\"fig-dato__cosa\">risoluzione interlocutoria del Parlamento europeo</span></li><li class=\"e-fatta\" style=\"--i:4\"><span class=\"fig-dato__quando\">16 luglio 2026</span><span class=\"fig-dato__cosa\">il Consiglio dell'UE autorizza la firma</span></li><li class=\"e-futura\" style=\"--i:5\"><span class=\"fig-dato__quando\">19 ottobre 2026</span><span class=\"fig-dato__cosa\">firma prevista</span></li><li class=\"e-futura\" style=\"--i:6\"><span class=\"fig-dato__quando\">Dopo la firma</span><span class=\"fig-dato__cosa\">consenso del Parlamento europeo e ratifiche</span></li><li class=\"e-futura\" style=\"--i:7\"><span class=\"fig-dato__quando\">Primi mesi del 2027</span><span class=\"fig-dato__cosa\">applicazione provvisoria, secondo il governo</span></li></ol>\n  \n</figure>\n\n\n\n<ul>\n<li><strong>Dicembre 2014.</strong> Il Consiglio dell&#39;UE dà il mandato a negoziare.</li>\n<li><strong>2015.</strong> Si aprono i negoziati.</li>\n<li><strong>Dicembre 2023.</strong> I negoziati si chiudono.</li>\n<li><strong>11 febbraio 2026.</strong> Il Parlamento europeo vota una risoluzione interlocutoria. È una tappa intermedia, non un&#39;approvazione.</li>\n<li><strong>16 luglio 2026.</strong> Il Consiglio dell&#39;UE autorizza la firma e l&#39;applicazione provvisoria.</li>\n<li><strong>19 ottobre 2026.</strong> La firma prevista.</li>\n<li><strong>Dopo la firma.</strong> Il consenso del Parlamento europeo, la ratifica del Consiglio Grande e Generale, le ratifiche degli Stati membri.</li>\n<li><strong>Primi mesi del 2027.</strong> L&#39;applicazione provvisoria, secondo il governo sammarinese.</li>\n</ul>\n<p>Al 17 settembre 2026 l&#39;Accordo non è ancora firmato. Dall&#39;apertura dei negoziati alla firma prevista passano più di dieci anni.</p>\n<h2 id=\"4-il-19-ottobre-cosa-succede-quel-giorno-e-cosa-no\">4. Il 19 ottobre: cosa succede quel giorno, e cosa no</h2>\n<p>Il 19 ottobre è la data fissata per la firma. Firmare, però, non vuol dire che l&#39;Accordo sia in vigore il giorno dopo.</p>\n<p>Con la firma si apre la fase delle approvazioni. Il Parlamento europeo deve dare il suo consenso. Il Consiglio Grande e Generale deve ratificare. Gli Stati membri devono fare lo stesso, perché l&#39;accordo è misto. Nel frattempo è prevista l&#39;applicazione provvisoria: il Consiglio dell&#39;UE l&#39;ha autorizzata il 16 luglio, e il governo sammarinese la attende nei primi mesi del 2027. Per le ratifiche dei singoli Stati, nessuna delle fonti che abbiamo consultato indica una data.</p>\n<p>Un&#39;avvertenza utile a chiunque debba spiegarlo: a luglio non è stato firmato niente, e il Parlamento europeo l&#39;Accordo non l&#39;ha ancora approvato. Le semplificazioni, su un testo così, costano care.</p>\n<p>Detto questo, chiudere un negoziato così lungo e arrivare a una data per la firma è un risultato. Va riconosciuto a chi ci ha lavorato, e lo riconosciamo.</p>\n<h2 id=\"5-la-nostra-posizione-si\">5. La nostra posizione: sì</h2>\n<p>Siamo favorevoli. Lo diciamo senza giri di parole, perché tutto quello che segue va letto così.</p>\n<p>Un piccolo Stato che vive dentro il mercato unico senza farne parte a pieno titolo paga un prezzo continuo, fatto di attriti quotidiani. Due esempi documentati. Stripe non è disponibile per le imprese con sede a San Marino, mentre lo è per Malta, Liechtenstein e Gibilterra. San Marino non compare tra i Paesi da cui Amazon accetta la registrazione dei venditori: per vendere lì, un&#39;impresa sammarinese deve avere sede in un Paese ammesso, di solito l&#39;Italia, o affidarsi a una società estera.</p>\n<p>Non tutto dipende dall&#39;Accordo. Ma questi casi dicono la stessa cosa: restare fuori dalle regole comuni costa fatturato vero.</p>\n<div class=\"marcatore marcatore--proposta\"><article class=\"tessera area-aperta\" data-area=\"aperta\" data-fascia=\"12m\" data-quando=\"anno\" data-tema=\"MKT\" data-misure=\"4\" style=\"--k:22.0\">\n  <a class=\"tessera__link\" href=\"/idee/aprire-al-mondo/\">\n    \n    <span class=\"tessera__testa\"><span class=\"chip chip--tema area-aperta\" data-codice=\"MKT-03\">Commercio online</span></span>\n    <span class=\"tessera__numero\"><span class=\"evid evid--hover\"><span class=\"numero__valore\">12</span> <span class=\"numero__unita\">mesi</span></span></span>\n    <span class=\"tessera__nota\">per riportare consegne e venditori sammarinesi sui marketplace</span>\n    <h4 class=\"tessera__titolo\">Aprire al mondo</h4>\n    <span class=\"tessera__piede\"><span class=\"tessera__misure\">4 misure</span><span class=\"tessera__vai\" aria-hidden=\"true\"><svg class=\"ico ico--freccia\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\" stroke=\"currentColor\" stroke-width=\"1.7\" stroke-linecap=\"round\" stroke-linejoin=\"round\" aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\"><path d=\"M4.5 12h14.5M13.5 6.5 19 12l-5.5 5.5\"/></svg></span></span>\n  </a>\n</article></div>\n\n\n\n<h2 id=\"6-il-problema-non-e-l-accordo-e-come-lo-si-racconta\">6. Il problema non è l&#39;Accordo: è come lo si racconta</h2>\n<p>Otto anni di negoziato, quasi tre di passaggi verso la firma, e gran parte dei cittadini non sa ancora cosa cambierà per il proprio lavoro. È questo il punto debole, e non riguarda il merito del testo.</p>\n<p>Si possono fare scelte storiche al posto dei cittadini. Poi però non ci si può stupire se, alla prima difficoltà, nessuno le difende. Un trattato vissuto come «la cosa decisa da pochi» resta fragile anche quando è buono.</p>\n<p>Vale anche per noi la terza delle nostre promesse: non firmeremo nulla che non abbiamo letto, capito e spiegato.</p>\n<h2 id=\"7-prima-richiesta-spiegarlo-settore-per-settore\">7. Prima richiesta: spiegarlo, settore per settore</h2>\n<p>Una campagna pubblica strutturata, in linguaggio comprensibile. Non un convegno: materiali chiari che rispondano a domande vere.</p>\n<ul>\n<li>Cosa cambia per chi produce qui e vende in Italia e nel resto d&#39;Europa.</li>\n<li>Cosa cambia per chi assume.</li>\n<li>Cosa cambia per un professionista con clienti nell&#39;Unione.</li>\n<li>Cosa cambia per chi lavora in banca.</li>\n<li>Cosa cambia per un frontaliere.</li>\n</ul>\n<p>Per ogni settore, tre domande a cui rispondere con parole che non richiedano un giurista: cosa cambia, da quando, cosa bisogna fare prima.</p>\n<h2 id=\"8-seconda-richiesta-il-calendario-delle-norme-da-recepire\">8. Seconda richiesta: il calendario delle norme da recepire</h2>\n<p>Un calendario pubblico delle direttive da recepire, con i tempi. Un&#39;impresa che sa cosa arriva, e quando, si prepara. Un&#39;impresa che lo scopre dal Bollettino Ufficiale lo subisce.</p>\n<p>Il calendario serve anche a dire cosa non arriva. Un esempio concreto. Il tetto europeo alle commissioni interbancarie sulle carte, fissato dal regolamento UE 2015/751, vale solo quando entrambi i prestatori di pagamento sono nell&#39;Unione. Non è tra le norme che San Marino deve recepire con l&#39;Accordo monetario. Intanto, nel 2019-2020, esercenti sammarinesi e USC hanno denunciato aumenti delle commissioni sulle carte di circa il 300%.</p>\n<p>Se e quando l&#39;Accordo di associazione cambierà questo quadro è esattamente il tipo di risposta che un calendario pubblico deve dare. Per iscritto, e prima.</p>\n<h2 id=\"9-terza-richiesta-tavoli-con-chi-ne-vive-gli-effetti\">9. Terza richiesta: tavoli con chi ne vive gli effetti</h2>\n<p>Tavoli di settore con imprese, lavoratori e professionisti. Ognuno ha problemi diversi e tempi di adattamento diversi.</p>\n<p>Un esempio che pesa. Al 30 giugno 2026 i frontalieri sono 8.939: il 37,8% dei lavoratori dipendenti. La prima versione della riforma IGR li escludeva dalle agevolazioni; dopo le modifiche restano escluse le detrazioni per familiari a carico, affitto e spese sanitarie. Per loro chiediamo la parità fiscale con i residenti, in coerenza con l&#39;Accordo di associazione.</p>\n<div class=\"marcatore marcatore--proposta\"><article class=\"tessera area-aperta\" data-area=\"aperta\" data-fascia=\"12m\" data-quando=\"anno\" data-tema=\"FRO\" data-misure=\"4\" style=\"--k:22.0\">\n  <a class=\"tessera__link\" href=\"/idee/frontalieri/\">\n    \n    <span class=\"tessera__testa\"><span class=\"chip chip--tema area-aperta\" data-codice=\"FRO-10\">Frontalieri</span></span>\n    <span class=\"tessera__numero\"><span class=\"evid evid--hover\"><span class=\"numero__valore\">12</span> <span class=\"numero__unita\">mesi</span></span></span>\n    <span class=\"tessera__nota\">per chiudere la questione delle pensioni degli ex frontalieri</span>\n    <h4 class=\"tessera__titolo\">Frontalieri</h4>\n    <span class=\"tessera__piede\"><span class=\"tessera__misure\">4 misure</span><span class=\"tessera__vai\" aria-hidden=\"true\"><svg class=\"ico ico--freccia\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\" stroke=\"currentColor\" stroke-width=\"1.7\" stroke-linecap=\"round\" stroke-linejoin=\"round\" aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\"><path d=\"M4.5 12h14.5M13.5 6.5 19 12l-5.5 5.5\"/></svg></span></span>\n  </a>\n</article></div>\n\n\n\n<p>Per le banche, il programma prevede un&#39;apertura strutturata agli operatori europei dopo l&#39;Accordo: non per svendere, per modernizzare.</p>\n<div class=\"marcatore marcatore--proposta\"><article class=\"tessera area-conti\" data-area=\"conti\" data-fascia=\"fine\" data-quando=\"legislatura\" data-tema=\"BAN\" data-misure=\"5\" style=\"--k:22.0\">\n  <a class=\"tessera__link\" href=\"/idee/banche-e-risparmio/\">\n    \n    <span class=\"tessera__testa\"><span class=\"chip chip--tema area-conti\" data-codice=\"BAN-05\">Banche</span></span>\n    <span class=\"tessera__numero\"><span class=\"evid evid--hover\"><span class=\"numero__valore\">50</span> <span class=\"numero__unita\">mln €</span></span></span>\n    <span class=\"tessera__nota\">oltre questa soglia un salvataggio lo decide il Consiglio a maggioranza qualificata</span>\n    <h4 class=\"tessera__titolo\">Risparmi e banche</h4>\n    <span class=\"tessera__piede\"><span class=\"tessera__misure\">5 misure</span><span class=\"tessera__vai\" aria-hidden=\"true\"><svg class=\"ico ico--freccia\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\" stroke=\"currentColor\" stroke-width=\"1.7\" stroke-linecap=\"round\" stroke-linejoin=\"round\" aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\"><path d=\"M4.5 12h14.5M13.5 6.5 19 12l-5.5 5.5\"/></svg></span></span>\n  </a>\n</article></div>\n\n\n\n<p>E c&#39;è un passo più vicino, che il programma mette nella proposta sull&#39;apertura al mondo. Tra la Banca Centrale e la Banca d&#39;Italia non risulta firmato un memorandum sulla cooperazione nella vigilanza: San Marino non compare nell&#39;elenco ufficiale della Banca d&#39;Italia. Dopo il programma di cooperazione tecnica avviato nel 2025, proponiamo di arrivare a firmarlo entro sei mesi dal giorno in cui avremo la responsabilità di governare.</p>\n<h2 id=\"10-quarta-richiesta-un-referendum-consultivo\">10. Quarta richiesta: un referendum consultivo</h2>\n<p>Un referendum consultivo sull&#39;Accordo. Non per bloccarlo: per dargli un mandato esplicito dei cittadini.</p>\n<p>L&#39;obiezione la conosciamo: «Un referendum su un accordo che si sta per firmare è un modo elegante per farlo saltare.»</p>\n<p>La risposta è semplice. Se il timore è che i cittadini lo boccino, il problema non è il referendum: è che anni di negoziato non sono stati accompagnati da una spiegazione all&#39;altezza. Un accordo che si teme di sottoporre ai cittadini è un accordo fragile, per quanto buono nel merito. Noi pensiamo che sia buono, e che regga il confronto.</p>\n<p>La firma del 19 ottobre non chiude la partita. Dopo vengono le ratifiche, compresa quella del Consiglio Grande e Generale. Il tempo per spiegare c&#39;è ancora. Le scelte storiche si prendono con i cittadini, non al posto loro.</p>\n<div class=\"marcatore marcatore--proposta\"><article class=\"tessera area-aperta\" data-area=\"aperta\" data-fascia=\"fine\" data-quando=\"legislatura\" data-tema=\"EUR\" data-misure=\"4\" style=\"--k:22.0\">\n  <a class=\"tessera__link\" href=\"/idee/accordo-ue/\">\n    \n    <span class=\"tessera__testa\"><span class=\"chip chip--tema area-aperta\" data-codice=\"EUR-12\">Europa</span></span>\n    <span class=\"tessera__numero\"><span class=\"evid evid--hover\"><span class=\"numero__valore\">1</span> <span class=\"numero__unita\">referendum</span></span></span>\n    <span class=\"tessera__nota\">consultivo, per dare all'Accordo un mandato esplicito</span>\n    <h4 class=\"tessera__titolo\">Accordo UE</h4>\n    <span class=\"tessera__piede\"><span class=\"tessera__misure\">4 misure</span><span class=\"tessera__vai\" aria-hidden=\"true\"><svg class=\"ico ico--freccia\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\" stroke=\"currentColor\" stroke-width=\"1.7\" stroke-linecap=\"round\" stroke-linejoin=\"round\" aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\"><path d=\"M4.5 12h14.5M13.5 6.5 19 12l-5.5 5.5\"/></svg></span></span>\n  </a>\n</article></div>\n\n\n\n<p><em>Lavorate in un settore che l&#39;Accordo tocca da vicino? Se stiamo sottovalutando qualcosa, <a href=\"/partecipa/\">scriveteci</a>. Se avete i numeri, ancora meglio.</em></p>\n",
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   "content_html": "<p>Prendete una famiglia qualunque. Un genitore di ottant&#39;anni che non può più restare solo, una pensione che ogni anno compra un po&#39; meno, una badante con un contratto in regola. Nessuno di questi tre elementi fa notizia. Messi uno accanto all&#39;altro, raccontano una parte di San Marino che si vede poco: quella che regge l&#39;assistenza agli anziani con il proprio reddito.</p>\n<p>Questa analisi mette in fila tre numeri, ognuno con la sua fonte. Presi uno per uno, nessuno descrive un Paese in emergenza. Sommati, descrivono un conto che ha cambiato indirizzo.</p>\n<h2 id=\"tre-numeri-tre-fonti\">Tre numeri, tre fonti</h2>\n<p><strong>Il primo: −16%.</strong> Secondo il sindacato pensionati FUPS-CSdL, che cita l&#39;Ufficio di Statistica, è il potere d&#39;acquisto che le pensioni hanno perso in media per il tetto del 2,2% alla rivalutazione annua.</p>\n<p><strong>Il secondo: fino a dieci volte.</strong> È la stima della stessa FUPS-CSdL sulle tasse di una badante dopo la riforma IGR: da circa 100 euro l&#39;anno a 800, fino a 1.000.</p>\n<p><strong>Il terzo: 93.</strong> Sono le famiglie che nel 2025 si sono rivolte alla Caritas vicariale di San Marino, 224 persone in tutto. Nel 2024 erano più di 90 famiglie, circa 200 persone.</p>\n<p>Due numeri su tre vengono da un sindacato, e li presentiamo per quello che sono: stime, con il nome di chi le ha fatte, non statistiche ufficiali. Il terzo è il conteggio di chi ha chiesto aiuto. Li mettiamo sulla stessa pagina perché, in molte case, finiscono sullo stesso tavolo.</p>\n<figure class=\"fig-dato fig-dato--barre\">\n  <ul class=\"fig-dato__barre\"><li style=\"--v:10%\"><span class=\"fig-dato__etichetta\">Prima della riforma IGR</span><span class=\"fig-dato__barra\"><span></span></span><span class=\"fig-dato__valore\">circa 100 € l'anno</span></li><li style=\"--v:100%\"><span class=\"fig-dato__etichetta\">Dopo la riforma IGR</span><span class=\"fig-dato__barra\"><span></span></span><span class=\"fig-dato__valore\">800-1.000 € l'anno</span></li></ul>\n  <p class=\"fig-dato__nota\">Stima FUPS-CSdL · il costo finisce sulle famiglie</p>\n</figure>\n\n\n\n<h2 id=\"il-tetto-come-si-perde-potere-d-acquisto-senza-che-nessuno-tagli-niente\">Il tetto: come si perde potere d&#39;acquisto senza che nessuno tagli niente</h2>\n<p>Nessuna legge ha tagliato le pensioni. La legge 157 del 2022, all&#39;articolo 19, ha fatto una cosa diversa: dal 2023 al 2027 ha messo un tetto del 2,2% alla rivalutazione annua. L&#39;adeguamento all&#39;inflazione non è stato bloccato: è stato limitato.</p>\n<p>La differenza si vede quando i prezzi corrono più del tetto. Nel 2023 l&#39;inflazione a San Marino è stata del 5,9%, mentre la rivalutazione delle pensioni, per legge, non può andare oltre il 2,2% l&#39;anno. Sul cedolino non compare nessuna voce in meno. La distanza si sente al supermercato, in farmacia, sulla bolletta del riscaldamento.</p>\n<p>È una perdita che si accumula, un anno dopo l&#39;altro. Secondo la FUPS-CSdL il risultato medio è quel 16%. E il tetto resta in vigore per tutto il 2027.</p>\n<p>Per chi sta vicino al minimo, il margine è già sottile. Nel 2024 la pensione minima, il cosiddetto trattamento minimo, era di 1.143 euro al mese. A febbraio 2023, secondo i dati diffusi dalla CSdL, ricevevano un&#39;integrazione al minimo 984 persone: 327 fino a 200 euro al mese, 398 tra 200 e 500, 259 oltre i 500. Per quelle 259 persone, più di 500 euro al mese dipendono dall&#39;integrazione.</p>\n<p>Una distribuzione ufficiale delle pensioni per importo non l&#39;abbiamo trovata, né dall&#39;Istituto per la Sicurezza Sociale né dall&#39;Ufficio di Statistica. Per questo non scriviamo quante pensioni stanno sotto una certa soglia. Se il dato esiste e ce lo segnalate, lo useremo, con la sua fonte.</p>\n<h2 id=\"la-badante-e-il-conto-che-cambia-indirizzo\">La badante e il conto che cambia indirizzo</h2>\n<p>La riforma IGR è la legge 141 del 2025, in vigore dal 1° gennaio 2026. Tra le altre cose ha trasformato le deduzioni dei lavoratori in una detrazione d&#39;imposta che, sopra i redditi più bassi, spetta solo in proporzione alle spese fatte a San Marino con la SMaC.</p>\n<p>Per le badanti la FUPS-CSdL indica un punto preciso: l&#39;eliminazione degli abbattimenti forfettari. Risultato stimato dal sindacato: le tasse di chi lavora come badante passerebbero da circa 100 euro l&#39;anno a 800, fino a 1.000. È una stima, e riguarda l&#39;imposta sul reddito di chi assiste, non di chi è assistito.</p>\n<p>Chi paga, alla fine? Il sindacato lo dice senza giri di parole: il maggior costo finisce sulle famiglie che assumono. Il meccanismo è quello di qualunque stipendio. Se il netto di chi assiste scende, la famiglia che vuole tenerla deve spesso alzare il lordo.</p>\n<p>Così un&#39;imposta che sulla carta colpisce il reddito della badante, secondo il sindacato, pesa nei fatti sul bilancio dell&#39;anziano e dei suoi figli. Cioè sulle stesse persone a cui il tetto alla rivalutazione ha già tolto potere d&#39;acquisto.</p>\n<h2 id=\"novantatre-famiglie\">Novantatré famiglie</h2>\n<p>La Repubblica conta trentaquattromila residenti: 34.167 al 30 giugno 2026, secondo l&#39;Ufficio Statistica. In un Paese di queste dimensioni, 93 famiglie non sono un numero astratto. Sono 224 persone, e nel 2024 erano circa 200.</p>\n<p>Il dato della Caritas non dice quante di quelle famiglie abbiano un anziano in casa, e non gli facciamo dire di più. Lo usiamo per quello che è: un termometro del disagio, non una misura della povertà degli anziani. In un Paese dove ci si conosce tutti, chi chiede aiuto a un ente benefico spesso ha già bussato ad altre porte: la famiglia, gli amici, il vicino di casa.</p>\n<h2 id=\"il-welfare-che-non-compare-in-nessun-bilancio\">Il welfare che non compare in nessun bilancio</h2>\n<p>C&#39;è un pezzo di Stato sociale che nessuno ha votato e che nessun bilancio pubblico registra. Sono le figlie e i figli che accompagnano un genitore alle visite, che chiedono un part-time, che pagano di tasca propria la notte di assistenza.</p>\n<p>Fanno un lavoro che, se sparisse domani, ricadrebbe sui servizi pubblici. E spesso lo fanno mentre lavorano. Per chi ha un impiego, ogni visita specialistica in orario d&#39;ufficio è un permesso in più, e ogni prenotazione è una telefonata in pausa pranzo.</p>\n<p>Nel nostro programma chi assiste un familiare smette di essere invisibile. Diventa il caregiver familiare, con un riconoscimento e un sostegno veri.</p>\n<h2 id=\"cosa-proponiamo\">Cosa proponiamo</h2>\n<p>Le misure vengono da due proposte del programma. Nessuna è stata aggiunta per questa pagina: le trovate, con i tempi, nelle pagine delle due proposte.</p>\n<p>Dalla proposta su sanità e anziani:</p>\n<ul>\n<li><strong>Riconoscimento e sostegno reale del caregiver familiare</strong>: assegno mensile, contributi figurativi, accesso prioritario ai servizi.</li>\n<li><strong>Sostegno fiscale alle famiglie</strong> che mantengono una badante a domicilio per un anziano non autosufficiente. È la risposta diretta al conto descritto sopra.</li>\n<li><strong>Aperture pomeridiane e prefestive</strong> degli ambulatori specialistici, con incentivi al personale. Chi assiste un anziano, spesso, ha anche un lavoro.</li>\n<li><strong>Un piano triennale sulle liste d&#39;attesa</strong>, con obiettivi pubblici e un controllo ogni mese.</li>\n<li><strong>Fascicolo sanitario digitale completo</strong> e prenotazioni online unificate: referti e appuntamenti in un solo posto, meno telefonate, meno permessi.</li>\n</ul>\n<div class=\"marcatore marcatore--proposta\"><article class=\"tessera area-vita\" data-area=\"vita\" data-fascia=\"fine\" data-quando=\"legislatura\" data-tema=\"SAN\" data-misure=\"7\" style=\"--k:22.0\">\n  <a class=\"tessera__link\" href=\"/idee/sanita-e-anziani/\">\n    \n    <span class=\"tessera__testa\"><span class=\"chip chip--tema area-vita\" data-codice=\"SAN-06\">Sanità</span></span>\n    <span class=\"tessera__numero\"><span class=\"evid evid--hover\"><span class=\"numero__valore\">3</span> <span class=\"numero__unita\">anni</span></span></span>\n    <span class=\"tessera__nota\">di piano sulle liste d'attesa, con verifica ogni mese</span>\n    <h4 class=\"tessera__titolo\">Sanità e anziani</h4>\n    <span class=\"tessera__piede\"><span class=\"tessera__misure\">7 misure</span><span class=\"tessera__vai\" aria-hidden=\"true\"><svg class=\"ico ico--freccia\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\" stroke=\"currentColor\" stroke-width=\"1.7\" stroke-linecap=\"round\" stroke-linejoin=\"round\" aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\"><path d=\"M4.5 12h14.5M13.5 6.5 19 12l-5.5 5.5\"/></svg></span></span>\n  </a>\n</article></div>\n\n\n\n<p>Dalla proposta sulla stabilità fiscale:</p>\n<ul>\n<li><strong>Togliere il tetto del 2,2% alla rivalutazione</strong> e garantire per legge l&#39;adeguamento pieno delle pensioni all&#39;inflazione.</li>\n<li><strong>Adeguare in automatico gli scaglioni IGR all&#39;inflazione</strong>, senza eccezioni. Altrimenti le tasse salgono anche quando nessuno le alza.</li>\n</ul>\n<div class=\"marcatore marcatore--proposta\"><article class=\"tessera area-conti\" data-area=\"conti\" data-fascia=\"12m\" data-quando=\"anno\" data-tema=\"FIS\" data-misure=\"5\" style=\"--k:22.0\">\n  <a class=\"tessera__link\" href=\"/idee/stabilita-fiscale/\">\n    \n    <span class=\"tessera__testa\"><span class=\"chip chip--tema area-conti\" data-codice=\"FIS-01\">Fisco</span></span>\n    <span class=\"tessera__numero\"><span class=\"evid evid--hover\"><span class=\"numero__valore\">16%</span></span></span>\n    <span class=\"tessera__nota\">di IGR sulle imprese, dal primo anno di governo</span>\n    <h4 class=\"tessera__titolo\">Stabilità fiscale</h4>\n    <span class=\"tessera__piede\"><span class=\"tessera__misure\">5 misure</span><span class=\"tessera__vai\" aria-hidden=\"true\"><svg class=\"ico ico--freccia\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\" stroke=\"currentColor\" stroke-width=\"1.7\" stroke-linecap=\"round\" stroke-linejoin=\"round\" aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\"><path d=\"M4.5 12h14.5M13.5 6.5 19 12l-5.5 5.5\"/></svg></span></span>\n  </a>\n</article></div>\n\n\n\n<h2 id=\"l-obiezione-con-quali-soldi\">L&#39;obiezione: «Con quali soldi?»</h2>\n<p>È la domanda giusta, e la risposta non è «con altre tasse». La prima delle nostre tre promesse è proprio questa: non chiederemo più tasse a chi già paga troppo. Le risorse si cercano nell&#39;efficienza, nella lotta agli sprechi, nell&#39;apertura economica.</p>\n<p>C&#39;è poi un conto che si fa di rado. Una famiglia che tiene un genitore a casa si prende un lavoro che altrimenti toccherebbe ai servizi pubblici. Sostenerla non è beneficenza di Stato. È la manutenzione di una scelta che conviene a tutti.</p>\n<h2 id=\"perche-e-una-questione-liberale\">Perché è una questione liberale</h2>\n<p>Qualcuno dirà che questa è un&#39;agenda di sinistra. L&#39;etichetta non ci interessa, ma la risposta è semplice.</p>\n<p>Essere liberali non vuol dire lasciare le persone sole. Vuol dire non decidere al posto loro come vivere. Una famiglia che sceglie di assistere un genitore in casa, invece di affidarlo a una struttura, sta esercitando proprio quella libertà.</p>\n<p>Renderla sempre più cara non è rigore. È uno Stato che, senza dirlo, sceglie al posto vostro.</p>\n<p><em>Assistete un genitore, lavorate come badanti, gestite un servizio per anziani? Se i vostri numeri non tornano con i nostri, <a href=\"/partecipa/\">scriveteci</a>. Se avete un dato che noi non abbiamo, ancora meglio.</em></p>\n",
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   "content_html": "<p>Sulla casa, a San Marino, si discute da anni con un vizio di fondo: si sceglie una parte. O si difendono gli inquilini, o si difendono i proprietari. Chi sceglie una parte ha ragione a metà, e il mercato resta fermo.</p>\n<p>Proviamo a guardare il meccanismo per intero, un pezzo alla volta. Con i numeri che reggono a una verifica, e dicendo quali mancano.</p>\n<h2 id=\"quello-che-si-vede\">Quello che si vede</h2>\n<p>Il sintomo lo conoscete. Secondo l&#39;Unione Consumatori Sammarinesi, a gennaio 2024 un appartamento che prima si affittava a 500-600 euro al mese poteva arrivare a 1.000. Per chi è al primo stipendio, l&#39;affitto diventa la voce che decide tutte le altre.</p>\n<p>Le conseguenze prendono forme diverse. C&#39;è chi rinvia l&#39;uscita dalla casa dei genitori. C&#39;è chi rinuncia a una stanza in più. C&#39;è chi prende casa oltre confine, a Mercatino Conca o nei comuni vicini. Quando lo fa per scelta, è libertà. Quando lo fa per aritmetica, è un problema della Repubblica.</p>\n<p>Quante persone siano in quest&#39;ultimo caso non lo sappiamo: non abbiamo trovato una statistica pubblica che le conti. Lo scriviamo subito, perché è il primo limite di ogni discussione sul tema, compresa la nostra.</p>\n<h2 id=\"il-pezzo-che-si-racconta-poco\">Il pezzo che si racconta poco</h2>\n<p>C&#39;è un secondo fatto, meno comodo da dire. Ci sono appartamenti vuoti non per mancanza di inquilini, ma per scelta del proprietario.</p>\n<p>Il motivo, spesso, non è l&#39;avidità. È un calcolo del rischio. Rientrare in possesso di una casa da un inquilino che non paga è un percorso lungo. Per tutto quel tempo il proprietario non incassa, continua a pagare le spese e non sa in che stato ritroverà l&#39;appartamento.</p>\n<p>Pensate a chi possiede un secondo appartamento ereditato. Non una società immobiliare: una persona, magari in pensione. Davanti a quel rischio fa la scelta più razionale per sé. Tiene chiuso. Rinuncia all&#39;affitto, ma evita un rischio che considera peggiore.</p>\n<p>Ecco il ciclo per intero.</p>\n<figure class=\"fig-dato fig-dato--ciclo\">\n  <div class=\"fig-dato__ciclo\">\n    <svg class=\"fig-dato__anello\" viewBox=\"0 0 320 320\" aria-hidden=\"true\"><g class=\"fig-dato__archi\"><path d=\"M197.1 48A118 118 0 0 1 272 122.9\"/><path d=\"M266.9 118.1L272 122.9L273.3 116\"/><path d=\"M272 197.1A118 118 0 0 1 197.1 272\"/><path d=\"M201.9 266.9L197.1 272L204 273.3\"/><path d=\"M122.9 272A118 118 0 0 1 48 197.1\"/><path d=\"M53.1 201.9L48 197.1L46.7 204\"/><path d=\"M48 122.9A118 118 0 0 1 122.9 48\"/><path d=\"M118.1 53.1L122.9 48L116 46.7\"/></g><g class=\"fig-dato__rombi\"><rect x=\"154\" y=\"36\" width=\"12\" height=\"12\" transform=\"rotate(45 160 42)\"/><rect x=\"272\" y=\"154\" width=\"12\" height=\"12\" transform=\"rotate(45 278 160)\"/><rect x=\"154\" y=\"272\" width=\"12\" height=\"12\" transform=\"rotate(45 160 278)\"/><rect x=\"36\" y=\"154\" width=\"12\" height=\"12\" transform=\"rotate(45 42 160)\"/></g></svg>\n    <ol class=\"fig-dato__passi\" style=\"--n:4\"><li style=\"--i:0\"><span class=\"fig-dato__num\">01</span>Rientrare in possesso è lento</li><li style=\"--i:1\"><span class=\"fig-dato__num\">02</span>Case tenute vuote</li><li style=\"--i:2\"><span class=\"fig-dato__num\">03</span>Canoni alti</li><li style=\"--i:3\"><span class=\"fig-dato__num\">04</span>Si cerca casa oltre confine</li></ol>\n  </div>\n  <p class=\"fig-dato__ritorno\"><svg class=\"ico ico--freccia ico--testo\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\" stroke=\"currentColor\" stroke-width=\"1.7\" stroke-linecap=\"round\" stroke-linejoin=\"round\" aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\"><path d=\"M4.5 12h14.5M13.5 6.5 19 12l-5.5 5.5\"/></svg> e il giro ricomincia</p>\n  \n</figure>\n\n\n\n<ul>\n<li><strong>Rientrare in possesso è lento.</strong> Chi affitta teme di restare a lungo senza canone e senza casa.</li>\n<li><strong>Le case restano vuote.</strong> L&#39;offerta in affitto si restringe.</li>\n<li><strong>I canoni salgono.</strong> Poche case e tanta domanda: il prezzo lo fa chi ha la chiave.</li>\n<li><strong>Si cerca casa oltre confine.</strong> Chi non trova qui guarda fuori. Chi resta, paga di più.</li>\n</ul>\n<p>Poi la freccia torna all&#39;inizio. Con canoni più alti pagare diventa più difficile, e la paura di chi affitta cresce ancora.</p>\n<p>Il proprietario che tiene chiuso e il ragazzo che non trova casa non sono avversari. Sono due pezzi dello stesso ingranaggio.</p>\n<h2 id=\"altri-due-pezzi-del-quadro\">Altri due pezzi del quadro</h2>\n<p>Il ciclo non spiega tutto. Ci sono almeno altri due fattori, e vanno guardati senza tifo.</p>\n<p><strong>Le residenze atipiche.</strong> Nel 2023 ne sono state concesse 91. Quelle a pensionati sono state 58, il doppio delle 29 dell&#39;anno prima. L&#39;Unione Consumatori Sammarinesi e alcuni consiglieri d&#39;opposizione le indicano tra le cause del rincaro di affitti e prezzi; il Governo lo nega. Nel 2025 i requisiti sono stati inaspriti: il reddito minimo chiesto ai pensionati, che prima era di 50.000 euro, è più che raddoppiato e, secondo il Governo, le richieste sono calate del 50%.</p>\n<p>Chi ha ragione? Con i dati pubblici di oggi non si può dire con certezza. Ed è proprio questo il punto. Una scelta che tocca il mercato della casa in una Repubblica di trentaquattromila residenti andrebbe misurata ogni anno, non discussa a sensazione.</p>\n<p><strong>Un&#39;imposta del 1995, rimasta sulla carta.</strong> La legge 27 del 1995 prevede un&#39;imposta speciale annua sugli immobili abitativi di società ed enti non dati in affitto: da 15.000 a 40.000 lire al metro quadro, a seconda della categoria catastale. Gli importi sono ancora in lire. Come è stato riconosciuto anche in Consiglio, la legge non è mai stata applicata, e il Governo la considera inapplicabile così com&#39;è.</p>\n<p>Un&#39;imposta sulle case vuote di società ed enti esiste quindi da trentun anni, scritta in una moneta che nessuno di voi ha più nel portafoglio. Riguarda solo società ed enti, non le persone. Ed è giusto così: al pensionato con l&#39;appartamento ereditato servono garanzie, non un&#39;imposta in più.</p>\n<h2 id=\"perche-una-leva-sola-non-basta\">Perché una leva sola non basta</h2>\n<p>Se si protegge solo chi cerca casa, per esempio fissando i canoni per legge, a chi possiede un appartamento passa ancora di più la voglia di affittarlo. L&#39;offerta cala, e i canoni del mercato libero salgono.</p>\n<p>Se si protegge solo chi affitta, accelerando il rientro in possesso, qualche casa torna sul mercato. Ma chi oggi non riesce a pagare resta dove si trova.</p>\n<p>Se si punta solo sul costruire, si consuma territorio e il patrimonio che c&#39;è resta vuoto.</p>\n<p>Le tre leve si muovono tutte e tre, o non si muovono. Per questo la proposta sulla casa è una delle più lunghe del programma.</p>\n<h2 id=\"le-tre-leve-nello-stesso-momento\">Le tre leve, nello stesso momento</h2>\n<div class=\"marcatore marcatore--proposta\"><article class=\"tessera area-vita\" data-area=\"vita\" data-fascia=\"fine\" data-quando=\"legislatura\" data-tema=\"CAS\" data-misure=\"14\" style=\"--k:22.0\">\n  <a class=\"tessera__link\" href=\"/idee/casa-equilibrata/\">\n    \n    <span class=\"tessera__testa\"><span class=\"chip chip--tema area-vita\" data-codice=\"CAS-07\">Casa</span></span>\n    <span class=\"tessera__numero\"><span class=\"evid evid--hover\"><span class=\"numero__valore\">200</span> <span class=\"numero__unita\">alloggi</span></span></span>\n    <span class=\"tessera__nota\">a canone calmierato in cinque anni</span>\n    <h4 class=\"tessera__titolo\">Casa equilibrata</h4>\n    <span class=\"tessera__piede\"><span class=\"tessera__misure\">14 misure</span><span class=\"tessera__vai\" aria-hidden=\"true\"><svg class=\"ico ico--freccia\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\" stroke=\"currentColor\" stroke-width=\"1.7\" stroke-linecap=\"round\" stroke-linejoin=\"round\" aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\"><path d=\"M4.5 12h14.5M13.5 6.5 19 12l-5.5 5.5\"/></svg></span></span>\n  </a>\n</article></div>\n\n\n\n<p><strong>Prima leva: rendere conveniente affittare.</strong></p>\n<ul>\n<li>Tassazione ridotta al 50% sul reddito da locazione per chi affitta a canone calmierato a under 40 o a famiglie con figli minori.</li>\n<li>Un fondo di garanzia pubblico sui canoni: lo Stato anticipa al proprietario fino a sei mesi di affitto non pagato, e poi recupera dall&#39;inquilino.</li>\n<li>Tempi certi per rientrare in possesso: oltre tre mensilità non pagate, con un canone congruo e registrato, una procedura accelerata con sgombero entro novanta giorni dalla notifica.</li>\n<li>Tutela dei beni: gli arredi dell&#39;appartamento restano del proprietario; i beni dell&#39;inquilino moroso vengono custoditi a sue spese per un periodo definito, poi smaltiti con una procedura semplificata.</li>\n</ul>\n<p>Il fondo e la procedura stanno nella stessa leva di proposito. Il fondo copre il proprietario fino a sei mesi e poi si rivale sull&#39;inquilino. La procedura accelerata scatta solo oltre tre mensilità non pagate, e solo con un canone congruo e registrato. Chi affitta in regola ha tempi certi. Chi non registra il contratto, no.</p>\n<p><strong>Seconda leva: rendere sostenibile prendere casa.</strong></p>\n<ul>\n<li>Esenzione completa da imposte di registro e bollo per i contratti di locazione a nuclei under 40 e a famiglie con figli minori.</li>\n<li>Mutuo prima casa con garanzia statale per gli under 50, con coperture maggiori per i nuclei monoreddito o con figli minori.</li>\n<li>Duecento nuovi alloggi a canone calmierato in cinque anni.</li>\n<li>Residenze atipiche sotto osservazione: pubblicare ogni anno quante ne vengono concesse e che effetto hanno sui canoni, e correggere le regole se il mercato resta bloccato.</li>\n</ul>\n<p><strong>Terza leva: rimettere in circolo le case che ci sono.</strong></p>\n<ul>\n<li>Aggiornare la legge 27/1995 e applicarla davvero agli immobili di società ed enti tenuti vuoti, con un&#39;imposta che cresce oltre i ventiquattro mesi.</li>\n<li>Incentivi al recupero degli edifici sfitti e vuoti prima di approvare nuove costruzioni.</li>\n<li>Ristrutturazioni e ammodernamenti energetici sbloccati: autorizzazione semplice in 30 giorni, permesso di costruire in 90.</li>\n<li>Detrazioni IGR fino al 50% per le ristrutturazioni residenziali, con un beneficio più alto per gli interventi di efficientamento energetico e di adeguamento sismico.</li>\n<li>Uno sportello unico edilizio digitale: una sola pratica, un solo professionista referente, tempi pubblicati.</li>\n</ul>\n<p>E una regola per tutto il resto: nuove costruzioni solo dove esistono piani urbanistici aggiornati e infrastrutture adeguate. Una crisi abitativa non si risolve consumando il territorio che resta.</p>\n<h2 id=\"cosa-cambia-per-chi\">Cosa cambia per chi</h2>\n<ul>\n<li><strong>Se avete un appartamento vuoto</strong> e vi frena la paura di non rientrarne in possesso: il fondo pubblico anticipa fino a sei mesi di canone non pagato, e con un contratto registrato e un canone congruo i tempi sono certi. Se affittate a canone calmierato a under 40 o a famiglie con figli minori, la tassazione sul reddito da locazione scende al 50%.</li>\n<li><strong>Se cercate casa e avete meno di quarant&#39;anni, o figli minori:</strong> il contratto d&#39;affitto è esente da imposte di registro e bollo.</li>\n<li><strong>Se volete comprare la prima casa e avete meno di cinquant&#39;anni:</strong> un mutuo con la garanzia dello Stato, più ampia se in famiglia c&#39;è un solo reddito o ci sono figli minori.</li>\n<li><strong>Se dovete ristrutturare:</strong> un&#39;autorizzazione semplice in 30 giorni, una sola pratica allo sportello edilizio digitale, detrazioni IGR fino al 50%.</li>\n<li><strong>Se siete una società o un ente e tenete case vuote:</strong> la legge 27/1995, aggiornata, si applica davvero, con un&#39;imposta che cresce oltre i ventiquattro mesi. L&#39;obiettivo è che affittare convenga più che tenere chiuso.</li>\n</ul>\n<h2 id=\"il-dato-che-manca\">Il dato che manca</h2>\n<p>Non abbiamo trovato un dato pubblico che dica quante abitazioni siano vuote a San Marino, né quante appartengano a persone invece che a società ed enti. Senza quel numero ogni politica sulla casa procede a intuito, compresa la nostra: anche un&#39;imposta sulle case vuote di società ed enti, per funzionare, deve sapere quante sono e di chi.</p>\n<p>Per questo la proposta sulla casa chiede di pubblicare ogni anno i numeri delle residenze atipiche e il loro effetto sui canoni, e la proposta <a href=\"/idee/stato-digitale/\">Stato digitale</a> prevede dati aperti anche sulle statistiche.</p>\n<p><em>Se avete vissuto una di queste situazioni, da una parte o dall&#39;altra, <a href=\"/partecipa/\">raccontatecela</a>. Un caso concreto vale più di dieci opinioni.</em></p>\n",
   "date_published": "2026-08-20T08:00:00+02:00",
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   "content_html": "<p>Immaginate una società sammarinese piccola, come ce ne sono tante. Un socio, che è anche l&#39;amministratore. Nessun dipendente. Un&#39;attività di servizi: una consulenza, un laboratorio, un piccolo studio grafico. Ricavi sotto i centomila euro, cioè dentro la soglia della nostra proposta.</p>\n<p>Adesso fate un esercizio che nei dibattiti si fa di rado. Elencate cosa paga questa società prima di aver incassato qualcosa.</p>\n<h2 id=\"lo-scontrino-prima-del-primo-euro\">Lo scontrino prima del primo euro</h2>\n<p><strong>La tassa di licenza.</strong> È il prezzo del diritto di svolgere l&#39;attività. Si paga per poter cominciare, prima di sapere come andrà l&#39;anno.</p>\n<p><strong>La tassa di concessione governativa.</strong> Seconda voce, stessa logica. È quella che proponiamo di dimezzare per le imprese sotto i 200.000 euro di ricavi.</p>\n<p><strong>I contributi dell&#39;amministratore.</strong> È la voce meno capita, e merita un capitolo a parte: lo trovate più sotto.</p>\n<p><strong>Il commercialista.</strong> Non è una tassa. Nella pratica, però, è un costo fisso di ogni mese: gli adempimenti non si gestiscono da soli, la sera, dopo una giornata di lavoro.</p>\n<p><strong>Gli adempimenti societari.</strong> Bilanci, dichiarazioni, comunicazioni che tornano ogni anno. Per chi lavora da solo sono ore tolte al lavoro, oppure una parcella in più.</p>\n<p>Sommate le cinque voci. Secondo le nostre stime, per una società piccola e senza dipendenti queste voci possono arrivare a mangiare metà dell&#39;utile. È una stima, e la trattiamo come tale: la metteremo alla prova con lo studio comparativo in preparazione, di cui parliamo in fondo. Il ragionamento, però, non dipende da qualche punto in più o in meno. Una parte del conto arriva prima del lavoro, non dopo.</p>\n<p>A queste voci si aggiunge l&#39;imposta sugli utili. La riforma IGR ha portato l&#39;aliquota sulle società dal 17% al 18% per gli anni dal 2026 al 2030, «in via straordinaria e meramente transitoria». Per legge quel punto in più va a investimenti infrastrutturali e alla riduzione del debito pubblico: una destinazione seria, e lo riconosciamo. Per una micro-società resta un punto in più per cinque anni. E a San Marino «transitorio» è l&#39;aggettivo che fa più paura.</p>\n<h2 id=\"i-contributi-dell-amministratore-voce-per-voce\">I contributi dell&#39;amministratore, voce per voce</h2>\n<p>Tornate alla nostra micro-SRL: il socio amministra la propria società e ci lavora, cioè è un amministratore operativo, e non è in pensione. Il meccanismo, ridotto all&#39;osso, è questo.</p>\n<ul>\n<li>I contributi vanno alla Gestione Separata. Dal decreto delegato 76 del 2024, l&#39;aliquota segue la tabella graduale della riforma previdenziale del 2022.</li>\n<li>Quella tabella sale ogni anno e arriva al 24,5% nel 2031.</li>\n<li>A questa si aggiungono il FONDISS e un ulteriore 1% calcolato sul reddito minimo.</li>\n<li>La base di calcolo è il compenso oppure, se più basso, il reddito minimo degli autonomi.</li>\n</ul>\n<p>L&#39;ultima riga è quella che pesa di più su una società piccola. In un anno buono il contributo segue il compenso. In un anno magro no: si paga almeno sul reddito minimo, anche quando la società incassa poco. Per chi lavora da solo è un costo fisso con l&#39;aspetto di un contributo proporzionale.</p>\n<p>Sia chiaro: i contributi servono a pagare pensioni vere, e nessuno propone di smettere di versarli. Il problema è la forma. Una voce che cresce ogni anno fino al 2031 e che, quando i ricavi calano, non scende sotto una base minima scoraggia proprio chi vorrebbe cominciare.</p>\n<h2 id=\"se-chi-amministra-e-in-pensione\">Se chi amministra è in pensione</h2>\n<p>C&#39;è poi un secondo regime, per chi guida la propria società dopo la pensione. Qui compare un&#39;altra cifra: il 33%.</p>\n<p>È l&#39;«aliquota contributiva di pura solidarietà» che la riforma previdenziale del 2022 applica dal 2023 ai pensionati che continuano a lavorare: 21% a carico del datore e 12% del lavoratore, che scende al 25% sotto le 20 ore settimanali. La legge la estendeva per intero anche ai compensi dei pensionati che amministrano società di capitali. Oggi per loro vale invece il 30,5%, calcolato solo su una parte del compenso: il 20% per l&#39;amministratore unico o il presidente, il 60% per l&#39;amministratore operativo o il socio con contratto.</p>\n<p>Due regimi, due basi di calcolo, due aliquote, e un decreto che nel 2024 ha riscritto le regole del 2022. Chi guida una società con un solo socio difficilmente si orienta senza un professionista. Anche questo è un costo, e non compare in nessuna aliquota.</p>\n<h2 id=\"perche-e-una-questione-di-lavoro-non-solo-di-imprese\">Perché è una questione di lavoro, non solo di imprese</h2>\n<p>Qui c&#39;è la parte che nei dibattiti si perde più spesso.</p>\n<p>Un imprenditore con costi fissi alti rispetto al proprio giro d&#39;affari assume con prudenza, o non assume. Non per avarizia. La prima assunzione è la decisione più rischiosa che prenderà, e la prende guardando quanto margine gli resta per assorbire un errore. Se una parte dell&#39;utile se ne va prima di cominciare, quel margine si assottiglia.</p>\n<p>Ogni euro di costo fisso tolto a una micro-impresa non è un regalo al titolare. È lo spazio che rende pensabile il primo contratto. Per questo, nel nostro programma, la riduzione dei costi fissi e lo sgravio sulla prima assunzione stanno nella stessa proposta, e non in due capitoli lontani.</p>\n<blockquote>\n<p>Se le aziende stanno bene, stanno bene anche i dipendenti. E viceversa. Non sono squadre avversarie.</p>\n</blockquote>\n<h2 id=\"cosa-proponiamo-in-concreto\">Cosa proponiamo, in concreto</h2>\n<p>Cinque misure, tutte nella proposta sui costi delle imprese.</p>\n<ul>\n<li><strong>Un contributo forfettario per le micro-SRL.</strong> Per le società sotto i 100.000 euro di ricavi e senza dipendenti, un contributo annuo fisso e proporzionato sull&#39;amministratore-socio, in alternativa al calcolo attuale.</li>\n<li><strong>La tassa di concessione governativa dimezzata</strong> per le imprese sotto i 200.000 euro di ricavi.</li>\n<li><strong>Sette anni di agevolazione IGR</strong> per le nuove imprese.</li>\n<li><strong>Adempimenti proporzionati alla dimensione:</strong> per le micro-SRL bilancio sintetico, contabilità semplificata, dichiarazione precompilata.</li>\n<li><strong>Uno sgravio contributivo del 50% per ventiquattro mesi</strong> sulla prima assunzione a tempo indeterminato di un under 35 o di un over 50 disoccupato.</li>\n</ul>\n<p>Il contributo forfettario non cancella i contributi: li rende prevedibili. Chi lo sceglie sa a gennaio quanto pagherà a dicembre. La concessione dimezzata è la misura più facile da controllare: una tassa, una soglia, una metà.</p>\n<figure class=\"fig-dato fig-dato--barre\">\n  <ul class=\"fig-dato__barre\"><li style=\"--v:100%\"><span class=\"fig-dato__etichetta\">Oggi</span><span class=\"fig-dato__barra\"><span></span></span><span class=\"fig-dato__valore\">tassa di concessione governativa · 100</span></li><li style=\"--v:50%\"><span class=\"fig-dato__etichetta\">Con la proposta</span><span class=\"fig-dato__barra\"><span></span></span><span class=\"fig-dato__valore\">imprese sotto i 200.000 euro di ricavi · 50</span></li></ul>\n  <p class=\"fig-dato__nota\">Dati in proporzione: l'importo di oggi vale 100</p>\n</figure>\n\n\n\n\n\n<div class=\"marcatore marcatore--proposta\"><article class=\"tessera area-conti\" data-area=\"conti\" data-fascia=\"fine\" data-quando=\"legislatura\" data-tema=\"IMP\" data-misure=\"5\" style=\"--k:22.0\">\n  <a class=\"tessera__link\" href=\"/idee/meno-costi-imprese/\">\n    \n    <span class=\"tessera__testa\"><span class=\"chip chip--tema area-conti\" data-codice=\"IMP-02\">Imprese</span></span>\n    <span class=\"tessera__numero\"><span class=\"evid evid--hover\"><span class=\"numero__valore\">−50%</span></span></span>\n    <span class=\"tessera__nota\">di tassa di concessione sotto i 200.000 euro di ricavi</span>\n    <h4 class=\"tessera__titolo\">Meno costi alle imprese</h4>\n    <span class=\"tessera__piede\"><span class=\"tessera__misure\">5 misure</span><span class=\"tessera__vai\" aria-hidden=\"true\"><svg class=\"ico ico--freccia\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\" stroke=\"currentColor\" stroke-width=\"1.7\" stroke-linecap=\"round\" stroke-linejoin=\"round\" aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\"><path d=\"M4.5 12h14.5M13.5 6.5 19 12l-5.5 5.5\"/></svg></span></span>\n  </a>\n</article></div>\n\n\n\n<p>Altre proposte toccano la stessa società, e vanno lette accanto a questa:</p>\n<ul>\n<li>l&#39;IGR sulle imprese al 16% dal primo anno di governo, un punto sotto il 17% di prima dell&#39;aumento, per restituire alle imprese il punto in più che pagano dal 2026, e un patto di legislatura: approvate le correzioni della proposta, cinque anni senza altre modifiche strutturali all&#39;IGR (<a href=\"/idee/stabilita-fiscale/\">Stabilità fiscale</a>);</li>\n<li>la licenza per attività liberalizzata in 72 ore, con il silenzio-assenso oltre quel termine, e la regola per cui ogni nuovo obbligo amministrativo deve abolirne uno equivalente (<a href=\"/idee/burocrazia-72-ore/\">Burocrazia in 72 ore</a>);</li>\n<li>uno sgravio della stessa misura, il 50% dei contributi per ventiquattro mesi, per le imprese che assumono disoccupati over 50 o di lunga durata (<a href=\"/idee/lavoro-reinserimento/\">Lavoro, non solo sussidi</a>).</li>\n</ul>\n<div class=\"marcatore marcatore--proposta\"><article class=\"tessera area-vita\" data-area=\"vita\" data-fascia=\"fine\" data-quando=\"legislatura\" data-tema=\"LAV\" data-misure=\"5\" style=\"--k:22.0\">\n  <a class=\"tessera__link\" href=\"/idee/lavoro-reinserimento/\">\n    \n    <span class=\"tessera__testa\"><span class=\"chip chip--tema area-vita\" data-codice=\"LAV-08\">Lavoro</span></span>\n    <span class=\"tessera__numero\"><span class=\"evid evid--hover\"><span class=\"numero__valore\">24</span> <span class=\"numero__unita\">mesi</span></span></span>\n    <span class=\"tessera__nota\">di contributi dimezzati per chi assume un disoccupato over 50 o di lunga durata</span>\n    <h4 class=\"tessera__titolo\">Lavoro, non solo sussidi</h4>\n    <span class=\"tessera__piede\"><span class=\"tessera__misure\">5 misure</span><span class=\"tessera__vai\" aria-hidden=\"true\"><svg class=\"ico ico--freccia\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\" stroke=\"currentColor\" stroke-width=\"1.7\" stroke-linecap=\"round\" stroke-linejoin=\"round\" aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\"><path d=\"M4.5 12h14.5M13.5 6.5 19 12l-5.5 5.5\"/></svg></span></span>\n  </a>\n</article></div>\n\n\n\n<h2 id=\"i-costi-che-non-stanno-in-nessuna-tabella\">I costi che non stanno in nessuna tabella</h2>\n<p>C&#39;è poi una fila di costi che nessun modulo chiede di dichiarare. Una micro-impresa che vuole vendere online li scopre in fretta.</p>\n<ul>\n<li>Stripe non è disponibile per le imprese con sede a San Marino. Lo è per Malta, Liechtenstein e Gibilterra.</li>\n<li>San Marino non è tra i Paesi da cui Amazon accetta la registrazione dei venditori. Per vendere lì serve una sede in un Paese ammesso, oppure una società estera.</li>\n<li>Dal febbraio 2023 Amazon non accetta ordini con consegna a San Marino, dove ufficialmente non consegna dal 2014.</li>\n<li>Nel 2019 e nel 2020 gli esercenti hanno denunciato forti aumenti delle commissioni sulle carte. Il tetto europeo alle commissioni interbancarie non li copre: si applica solo quando entrambi i prestatori di pagamento sono nell&#39;Unione.</li>\n</ul>\n<p>Nessuna di queste voci ha una riga sua nello scontrino di prima. Si vedono altrove: vendite mancate, società d&#39;appoggio fuori confine, commissioni che si mangiano il margine. I fatti, fonte per fonte, sono nella scheda <a href=\"/approfondimenti/marketplace-e-pagamenti/\">Il pacco che non arriva e il venditore che non esiste</a>.</p>\n<p>Sulle consegne, ad agosto 2026 il governo lavora con Poste San Marino per riattivarle «nel medio periodo», ed è un passo che riconosciamo. Noi chiediamo una scadenza e il lato che manca, i venditori sammarinesi. La proposta <a href=\"/idee/aprire-al-mondo/\">Aprire al mondo</a> dà dodici mesi per riportare consegne e venditori sammarinesi sui marketplace, e chiede una pressione politica e regolamentare perché PayPal, Stripe e gli altri servizi di pagamento online riconoscano pienamente i conti sammarinesi. Sulle carte, la proposta <a href=\"/idee/banche-e-risparmio/\">Risparmi e banche</a> prevede una riduzione obbligatoria delle commissioni POS attraverso accordi con i circuiti internazionali.</p>\n<h2 id=\"l-obiezione-quanto-costa-allo-stato\">L&#39;obiezione: quanto costa allo Stato</h2>\n<p>L&#39;obiezione seria esiste, ed è giusto farsela: quanto costano queste misure alle casse pubbliche?</p>\n<p>La risposta onesta è che va calcolato su dati veri, non sulle sensazioni di chi scrive. Per questo è in preparazione uno studio comparativo sul costo totale di una micro-SRL a San Marino, in Italia, in Andorra, in Estonia e in Irlanda, a parità di ricavi e di struttura. Servirà a mettere un importo accanto a ogni voce dello scontrino, e a vedere dove San Marino pesa di più e dove no. Da quegli importi si parte anche per stimare quanto vale ogni sconto per le casse pubbliche.</p>\n<p>Un vincolo, intanto, ce lo siamo già dato. La prima delle nostre tre promesse è: «Non chiederemo più tasse a chi già paga troppo.» Le risorse si cercano nell&#39;efficienza, nella lotta agli sprechi, nell&#39;apertura economica.</p>\n<p>E c&#39;è un argomento di semplice aritmetica. Una società che non nasce non paga né licenza, né concessione, né contributi. Una che nasce, anche con qualche sconto, qualcosa paga. E forse assume.</p>\n<p>Se lo studio ci darà torto su qualche voce, lo scriveremo nella pagina <a href=\"/registro/\">Cosa abbiamo aggiornato</a>. È la regola che vale per tutte le cifre di questo sito.</p>\n<p><em>Se amministrate una micro-impresa e volete mandarci i vostri numeri reali, anche in forma anonima, sono i dati che ci servono di più. <a href=\"/partecipa/\">Scriveteci</a>.</em></p>\n",
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   "content_html": "<p>C&#39;è una frase che a San Marino accompagna la nascita di qualunque cosa nuova in politica. La sentirete anche su di noi. Forse l&#39;avete già pensata.</p>\n<blockquote>\n<p>«Sì, vabbè. Sono sempre loro. Hanno solo cambiato nome.»</p>\n</blockquote>\n<p>È un sospetto ragionevole. In una Repubblica di trentaquattromila residenti ci si conosce quasi tutti, i cognomi pesano, e negli anni le sigle si sono riorganizzate abbastanza spesso da giustificare un po&#39; di stanchezza. Chi la pensa così non è un cinico. Ha fatto attenzione.</p>\n<p>Quella frase, però, ha un effetto collaterale. Ripetuta abbastanza a lungo, sposta lo sguardo dalle cose alle persone. Una proposta non si giudica per quello che dice, ma per chi la firma. E siccome chi la firma è sempre qualcuno che conoscete, o di cui conoscete il cugino, il giudizio è pronto prima della lettura.</p>\n<p>Prendete un numero che non dovrebbe dividere nessuno. Nel 2025 novantatré famiglie, 224 persone, si sono rivolte alla Caritas di San Marino. Il numero resta quello, chiunque lo citi. Quello che cambia, spesso, è quanta attenzione riceve, a seconda di chi lo dice. L&#39;effetto collaterale sta tutto qui.</p>\n<h2 id=\"l-ordine-inverso\">L&#39;ordine inverso</h2>\n<p>Di solito un progetto politico si presenta così: prima le persone, poi la sigla, poi, se avanza tempo, il programma. Noi abbiamo girato la sequenza.</p>\n<p><strong>Prima il programma, per intero.</strong> Su questo sito trovate quindici proposte scritte fino in fondo: il problema che le motiva, le misure con i tempi, l&#39;obiezione più prevedibile con la nostra risposta e il modo per controllare, un giorno, se le abbiamo mantenute. Trovate il <a href=\"/manifesto/\">manifesto integrale</a>, <a href=\"/programma/\">tutte le misure in una tabella</a> e <a href=\"/obiezioni/\">le quindici obiezioni</a> che ci aspettiamo, già con la risposta.</p>\n<p><strong>Poi le persone.</strong> Quello che non trovate, per ora, è l&#39;elenco dei nomi.</p>\n<p>Non è un gioco di misteri, e non durerà. È una richiesta precisa: giudicateci prima su quello che scriviamo. Se le proposte non stanno in piedi, nessun nome le salverà. Se stanno in piedi, vale la pena sapere chi le porterà avanti. E lo saprete per intero.</p>\n<p>C&#39;è anche una ragione pratica. Chi arriverà firmerà sotto numeri già pubblici, e non potrà ritoccarli in silenzio: ogni modifica al programma finisce nella pagina <a href=\"/registro/\">Cosa abbiamo aggiornato</a>, con la data.</p>\n<h2 id=\"chi-c-e-dietro\">Chi c&#39;è dietro</h2>\n<p>Detto questo, le cose come stanno. Il mistero totale sarebbe soltanto un&#39;altra forma di furbizia.</p>\n<p><strong>Persone normali, che lavorano e fanno impresa.</strong> Gente che a fine mese fa i conti, che le buste paga le firma o le riceve, che le tasse le paga qui. Se questo progetto non andasse da nessuna parte, lunedì mattina sarebbe comunque al suo posto.</p>\n<p><strong>E, dentro, anche chi la politica la fa.</strong> È normale, ed è giusto. Le istituzioni non si riformano ignorando chi le ha viste funzionare da dentro, con i loro tempi, i loro regolamenti e i loro limiti. Un&#39;esperienza così serve, a una condizione: che sia dichiarata.</p>\n<p><strong>Non un movimento improvvisato.</strong> Dietro c&#39;è anche una storia politica, e non la nasconderemo: sarà scritta nelle schede, senza abbellimenti. Quello che è nuovo è l&#39;approccio. Prima si scrive, poi si verifica, poi si firma. In quest&#39;ordine.</p>\n<p>In questa fase lo spazio è tutto per le idee. Per questo in queste pagine non trovate foto, volti o sagome.</p>\n<p>Il punto non è da dove viene una persona. È se accetta di essere misurata su quello che ha scritto. È una posizione scomoda, e la scegliamo apposta. I tempi si contano dal primo giorno in cui avremo la responsabilità di governare. Da quel giorno chiunque potrà riprendere le misure una per una e contare quelle mantenute.</p>\n<h2 id=\"come-si-riconosce-un-improvvisata\">Come si riconosce un&#39;improvvisata</h2>\n<p>Un programma improvvisato si riconosce da lontano: slogan al posto delle misure, nessun tempo, nessun modo di controllare, e una data che slitta senza spiegazioni.</p>\n<p>Qui trovate altro. Quindici proposte, ciascuna con un numero da ricordare. E ogni numero dice una cosa precisa: a volte entro quando, a volte per quanto tempo, a volte fino a che punto.</p>\n<p>Un esempio. Quando scriviamo «72 ore» per una licenza, vuol dire che ogni volta la licenza per un&#39;attività liberalizzata arriva entro quel termine, e che se l&#39;ufficio non risponde vale il silenzio-assenso. Potete misurarlo sul vostro orologio. Quando scriviamo «cinque anni» per il fisco, vuol dire per quanto tempo vale l&#39;impegno: approvate le correzioni che proponiamo, cinque anni senza altre modifiche strutturali all&#39;IGR. Sono promesse diverse, e le scriviamo in modo che si capisca la differenza.</p>\n<div class=\"marcatore marcatore--proposta\"><article class=\"tessera area-stato\" data-area=\"stato\" data-fascia=\"90g\" data-quando=\"subito\" data-tema=\"BUR\" data-misure=\"5\" style=\"--k:22.0\">\n  <a class=\"tessera__link\" href=\"/idee/burocrazia-72-ore/\">\n    \n    <span class=\"tessera__testa\"><span class=\"chip chip--tema area-stato\" data-codice=\"BUR-04\">Burocrazia</span></span>\n    <span class=\"tessera__numero\"><span class=\"evid evid--hover\"><span class=\"numero__valore\">72</span> <span class=\"numero__unita\">ore</span></span></span>\n    <span class=\"tessera__nota\">per una licenza, poi vale il silenzio-assenso</span>\n    <h4 class=\"tessera__titolo\">Burocrazia in 72 ore</h4>\n    <span class=\"tessera__piede\"><span class=\"tessera__misure\">5 misure</span><span class=\"tessera__vai\" aria-hidden=\"true\"><svg class=\"ico ico--freccia\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\" stroke=\"currentColor\" stroke-width=\"1.7\" stroke-linecap=\"round\" stroke-linejoin=\"round\" aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\"><path d=\"M4.5 12h14.5M13.5 6.5 19 12l-5.5 5.5\"/></svg></span></span>\n  </a>\n</article></div>\n\n\n\n<p>Poi c&#39;è il metodo sulle cifre. Ogni numero di contesto che usiamo ha una fonte: l&#39;ente, la data, il link. Prima di pubblicare li abbiamo verificati uno per uno, e alcuni li abbiamo aggiornati. I frontalieri, per esempio, li contiamo con l&#39;ultimo bollettino dell&#39;Ufficio Statistica, uscito ad agosto: 8.939 al 30 giugno 2026, il 37,8% dei lavoratori dipendenti. Dove una cifra non aveva una fonte solida, non la usiamo.</p>\n<blockquote>\n<p>Ci abbiamo messo più del previsto: abbiamo preferito verificare ogni numero che rispettare una data.</p>\n</blockquote>\n<h2 id=\"cosa-pubblicheremo-e-quando\">Cosa pubblicheremo, e quando</h2>\n<p>In autunno, con l&#39;assemblea costitutiva, arrivano statuto, organi e persone. Per ognuna una scheda uguale per tutti, pubblicata per intero prima di chiedere un voto a chiunque.</p>\n<figure class=\"fig-dato fig-dato--scheda\">\n  <div class=\"foglio fig-dato__foglio\">\n    <dl class=\"fig-dato__righe\"><div><dt>Nome e cognome</dt><dd><span class=\"riga-vuota\" aria-hidden=\"true\"></span><span class=\"chip chip--neutro\">in autunno</span></dd></div><div><dt>Cosa fa nella vita</dt><dd><span class=\"riga-vuota\" aria-hidden=\"true\"></span><span class=\"chip chip--neutro\">in autunno</span></dd></div><div><dt>Cariche ricoperte, oggi e in passato</dt><dd><span class=\"riga-vuota\" aria-hidden=\"true\"></span><span class=\"chip chip--neutro\">in autunno</span></dd></div><div><dt>Società possedute o amministrate</dt><dd><span class=\"riga-vuota\" aria-hidden=\"true\"></span><span class=\"chip chip--neutro\">in autunno</span></dd></div><div><dt>Storia politica, senza abbellimenti</dt><dd><span class=\"riga-vuota\" aria-hidden=\"true\"></span><span class=\"chip chip--neutro\">in autunno</span></dd></div><div><dt>Chi finanzia il progetto</dt><dd><span class=\"riga-vuota\" aria-hidden=\"true\"></span><span class=\"chip chip--neutro\">in autunno</span></dd></div></dl>\n  </div>\n  \n</figure>\n\n\n\n<p>Sei righe, nessuna facoltativa:</p>\n<ul>\n<li>nome e cognome;</li>\n<li>cosa fa nella vita, per intero;</li>\n<li>le cariche ricoperte, oggi e in passato;</li>\n<li>le società possedute o amministrate;</li>\n<li>la storia politica, senza abbellimenti;</li>\n<li>chi finanzia il progetto.</li>\n</ul>\n<p>L&#39;ultima riga riguarda il progetto intero, non solo il singolo: da dove arrivano i soldi sarà scritto pubblicamente, prima di qualunque campagna elettorale.</p>\n<p>In un Paese delle nostre dimensioni i ruoli si incrociano spesso, e il conflitto d&#39;interessi non è un&#39;ipotesi di scuola. Non si gestisce fingendo che non esista. Si dichiara per iscritto, prima che lo scopra qualcun altro.</p>\n<p>Chi la politica l&#39;ha già fatta lo scriverà per primo. Non per penitenza: un&#39;esperienza dichiarata si può giudicare, una taciuta no.</p>\n<p>Lo stesso criterio lo chiediamo allo Stato. Una delle nostre proposte prevede dati aperti su bilanci, appalti, nomine e statistiche. Se pretendiamo trasparenza dalla pubblica amministrazione, la prima scheda da compilare è la nostra.</p>\n<div class=\"marcatore marcatore--proposta\"><article class=\"tessera area-stato\" data-area=\"stato\" data-fascia=\"24m\" data-quando=\"legislatura\" data-tema=\"DIG\" data-misure=\"5\" style=\"--k:22.0\">\n  <a class=\"tessera__link\" href=\"/idee/stato-digitale/\">\n    \n    <span class=\"tessera__testa\"><span class=\"chip chip--tema area-stato\" data-codice=\"DIG-13\">Stato digitale</span></span>\n    <span class=\"tessera__numero\"><span class=\"evid evid--hover\"><span class=\"numero__valore\">24</span> <span class=\"numero__unita\">mesi</span></span></span>\n    <span class=\"tessera__nota\">per l'identità digitale unica</span>\n    <h4 class=\"tessera__titolo\">Stato digitale</h4>\n    <span class=\"tessera__piede\"><span class=\"tessera__misure\">5 misure</span><span class=\"tessera__vai\" aria-hidden=\"true\"><svg class=\"ico ico--freccia\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\" stroke=\"currentColor\" stroke-width=\"1.7\" stroke-linecap=\"round\" stroke-linejoin=\"round\" aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\"><path d=\"M4.5 12h14.5M13.5 6.5 19 12l-5.5 5.5\"/></svg></span></span>\n  </a>\n</article></div>\n\n\n\n<h2 id=\"nel-frattempo\">Nel frattempo</h2>\n<p>Intanto potete fare la cosa più utile: leggere le proposte e dirci dove sbagliamo.</p>\n<p>Non vi chiediamo di iscrivervi a niente, né di firmare una lista. Nessuno vi richiamerà per convincervi. Se volete sapere chi firma, lasciate l&#39;email nel modulo <a href=\"/#avvisatemi\">«Avvisatemi»</a>: vi scriviamo una volta sola, il giorno in cui pubblichiamo i nomi.</p>\n<p>Le critiche più dure sono quelle che ci servono di più. Chi ha già deciso che siamo «i soliti» non ci farà correggere niente. Chi si prende la briga di spiegarci perché una misura non regge, sì. E se ha ragione, la correzione finisce tra gli aggiornamenti del programma, con la data.</p>\n<p><a href=\"/partecipa/\">Scriveteci</a>: un&#39;obiezione, un dato che non abbiamo, un problema che vivete e che nel programma non c&#39;è.</p>\n",
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